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(Video) Esondato il fiume Crati, emergenza in diverse zone nel cosentino

Diversi i danni in più punti della provincia di Cosenza. A rischio l’area archeologica di Sibari. A Cassano evacuate 60 famiglie.
COSENZA – A causa delle abbondanti piogge il fiume Crati è esondato in tre punti nelle campagne del comune di Tarsia. La zona interessata si trova a valle della diga di Tarsia. A causa dell’esondazione si sono verificati ingenti danni alle campagne. La strada provincia ‘Via dell’Argine’ che collega i comuni di Tarsia, Santa Sofia d’Epiro e Bisignano è stata chiusa al traffico. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la protezione civile che stanno monitorando la situazione. I tecnici della protezione civile stanno effettuando dei controlli in località Gergeri a Cosenza dove si registra un ingrossamento del livello del Crati. In località Gergeri si trova il cantiere per la realizzazione del ponte di Calatrava che collega la periferia con il centro di Cosenza.
L’INTERVENTO DEL SINDACO DI TARSIA
Sull’emergenza è intervenuto il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso: “La criticità è dovuta ai rifiuti che il fiume trasporta. In particolare si tratta di pneumatici e rifiuti ingombranti”. Il primo cittadino sta seguendo l’evolversi della situazione. In provincia di Cosenza, dopo il maltempo delle scorse ore, ha smesso di piovere. “La protezione civile – ha aggiunto Ameruso – ci ha comunicato che l’ondata di piena massima è prevista per le ore 19. Da poco tempo però ha smesso di piovere e questo ci rende più sereni”.
Il maltempo sta interessando principalmente la provincia di Cosenza ed in particolare i comuni di Orsomarso, Paola, Tarvena di Montalto Uffugo, Tarsia e San Martino di finita. In molte zone, a causa della pioggia, si stanno verificando frane e smottamenti. A Paola una frana ha interessato il cimitero. Il Direttore della Protezione Civile regionale, Carlo Tansi ha disposto la chiusura di una porzione pericolante dell’area cimiteriale per la presenza di loculi in precario stato di stabilità. Il cedimento di questi loculi potrebbe far crollare blocchi di pietra sulla strada d’accesso al cimitero.
IL FIUME CRATI MINACCIA L’AREA ARCHEOLOGICA DI SIBARI
Il fiume Crati è in piena nell’area degli scavi di Sibari dove, a gennaio del 2013, avvenne l’alluvione dell’area archeologica. Al momento la situazione non ha creato problemi all’area archeologica ed è costantemente monitorata dal personale della protezione civile. Le piogge delle ultime ore hanno completamente sommerso alcuni agrumeti che si trovano nella zona dell’area adiacente all’area archeologica di Sibari. Per fare il punto della situazione sul posto è giunto il direttore della protezione civile regionale della Calabria, Carlo Tansi.
EVACUATE 60 FAMIGLIE A CASSANO ALLO IONIO
Sessanta famiglie sono state evacuate a scopo cautelativo in località piano Scafo a Cassano allo Ionio. Per cercare di ridurre il livello del fiume Crati sono state azionate le pompe idrovore. Il direttore della Protezione civile della Calabria, Carlo Tansi, sta effettuando un sopralluogo della zona. “Le ordinanze – ha detto Tansi – sono a scopo cautelativo considerato che anche per domani è prevista pioggia. In questa zona le aree rurali e gli agrumeti sono già allagati e quindi abbiamo deciso di evacuare queste sessanta famiglie. La situazione viene monitorata costantemente”.



















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