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Acqua potabile e inquinamento, è caos a Isola Capo Rizzuto

CAPOPICCOLO – La Provincia di Crotone si mobilita per l’allarmante situazione delle acque del circondario.
I disservizi registrati nell’area di Capopiccolo di Isola di Capo Rizzuto per quanto concerne l’erogazione dell’acqua potabile e l’inquinamento del torrente Vorga, “causato da una insufficiente depurazione e dalla presenza di scarichi abusivi”, sono stati al centro di un incontro tenutosi al la Provincia di Crotone. Ne da’ notizia l’ufficio stampa dell’ente. “I diversi interventi – si legge – hanno focalizzato una serie di problematicita’ esistenti e che vanno risolte con celerità, anche in vista dell’imminente stagione estiva. Attualmente la fornitura idrica e’ a cura del Consorzio di Bonifica ma le dotazioni ai Villaggi turistici di Capopiccolo (ritenute soltanto il 2% dei quantitativi erogati all’agricoltura locale) risultano irrisorie e saltuarie per le esigenze estive. Cio’ – si fa rilevare – comporta un oneroso approvvigionamento con autobotti, probabilmente non ulteriormente sostenibile nell’attuale stato di crisi e di recessione che interessa anche le attivita’ turistiche. “Una risoluzione del problema – e’ stato sottolineato – potrebbe essere una piu’ adeguata fornitura idrica ed un recupero di sprechi incontrollati di acqua di irrigazione agricola, magari anche con captazione e raccolta in vasche delle sovrabbondanze che si perdono con le infiltrazioni nel suolo, peraltro reso piu’ erodibile presso le sponde del torrente Vorga. L’inquinamento del torrente Vorga, causato da una insufficiente depurazione e dalla presenza di scarichi abusivi, specialmente per quelli da attivita’ produttiva, sta deturpando pesantemente un ambiente di pregio interessato anche dalla presenza dell’ Area Marina Protetta, con ovvie e forti ricadute negative sulle prenotazioni turistiche. Esistono progetti di adeguamento della depurazione non ancora coperti da sufficienti risorse – e’ stato ricordato – ma intanto e’ necessario migliorare il controllo sul territorio, intensificare le attivita’ dell’Arpacal e dell’Asp nel periodo balneare”. Sulla scorta di quanto emerso dalla riunione e’ stato deciso di chiedere un incontro urgente al Prefetto di Crotone Maria Tirone.



















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