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L”amico” di Occhiuto tappezza Cosenza delle proprie opere e ne stabilisce i prezzi

Area Urbana

L”amico” di Occhiuto tappezza Cosenza delle proprie opere e ne stabilisce i prezzi

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L’ideatore dell’uccisione ‘artistica’ di un maiale sul Lungofiume è il consulente ‘artistico’ bruzio voluto dall’ex sindaco.

 

COSENZA – Maurizio Orrico è un artista cosentino cui percorso professionale dalla fotografia è oggi approdato alla scultura. L’area urbana di Cosenza ospita diverse suo opere dai ‘Viaggiatori’ di Andreotta, alle farfalle di Rende per non dimenticare la cattedra vescovile nell’abside del Duomo. Un vero e proprio successo per l’uomo che i più maliziosi definiscono l”amico privilegiato” di Occhiuto. Le associazioni animaliste lo hanno denunciato nelle scorse settimane per la performance teatrale dello scorso 27 Dicembre sul Lungofiume in cui è stato sparato e poi sgozzato un maiale tra gli occhi increduli degli spettatori. Non è però la prima volta che Orrico finisce sotto l’occhio del ciclone. Per le sue statue poste all’ingresso di Palazzo Salfi, al cui interno era ospitato lo studio di architettura dell’ex sindaco e il ristorante della sorella, Domenico Paladino minacciò di togliere le sue opere perché non voleva che fossero esposte a fianco a quelle che vennero ‘brutte copie’ di Jean Michel Folon. Due degli artisti cosentini che parteciparono al bando di gara per l’opera posta all’interno del Duomo hanno più volte fatto notare che i criteri per scegliere la scultura di Orrico erano poco chiari. Ospitato in pompa magna dalla commissione cultura di Palazzo dei Bruzi Orrico è considerato un ‘privilegiato’ tra gli artisti cosentini. La prossima messa in posa delle sue opere pare avverrà prossimamente a Santa Teresa dove sono già stati allestiti gli spazi per accogliere i suoi ‘Alberi’ di ferro.

 

La Soprintendenza però non è stata affatto informata nonostante il sagrato sia vincolato dalla legge ai nulla osta dell’ente. In realtà la Soprintendenza ai Beni Culturali non pare sia mai stata interpellata per l’acquisizione in città delle sculture di Orrico come nessuna procedura concorsuale ad evidenza pubblica pare sia mai stata vinta dall’artista cosentino. E non è da escludere che la magistratura nei prossimi mesi intenda approfondire tali aspetti. Nessuno inoltre si è mai preoccupato di verificare se i costi delle sue sculture siano in linea con i prezzi di mercato. Quotazioni solitamente stabilite in fase d’asta a cui Orrico pare non abbia finora partecipato per vendere i suoi lavori. Le sue opere non sarebbero ad oggi state ancora accettate da alcuna casa d’asta. A stabilire quindi i prezzi è stato l’artista stesso insieme all’amico sindaco-architetto Occhiuto. A pagare invece, non sempre (gli Alberi sono stati acquistati dalla Fondazione Carical) ma spesso, sono stati i cittadini. I cosentini ora attendono una nuova sorpresa: la teca con la scultura di marmo dedicata al vuoto con un uomo che si china a raccogliere i suoi stessi cocci. Acquisizione sollecitata nel corso della commissione consiliare a cui ha partecipato lo stesso Orrico (nel corso della quale ha ricevuto anche un premio) da collocare in una piazza di Cosenza ancora da definire. Un’opera cui prezzo probabilmente sarà ancora una volta stabilito dallo stesso artista, saldato dai cosentini ed autorizzato da ignoti.

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