Calabria
San Floro: l’orto vince sulla discarica, presto a lavoro il mulino in pietra (AUDIO)

Stefano Caccavari e la sua intraprendenza, per un progetto che ha consentito di scongiurare la realizzazione di una discarica e di custodire e tutelare un pezzo di territorio.
SAN FLORO (CZ) – In questo paesino ad una decina di chilometri da Catanzaro, in un luogo dove stava per essere realizzata la discarica più grande d’Europa, oggi si coltiva frutta e verdura biologica grazie al progetto di Stefano Caccavari, giovane catanzarese laureato in economia che ha voluto dedicarsi alla promozione dell’agricoltura come strumento per il rilancio del Sud. Quella di Stefano è la storia in realtà di un’azienda agricola familiare che da oltre tre generazioni si prende cura della terra e che ha lanciato il progetto “Orto di Famiglia”, partito nel 2014 per dare la possibilità alle famiglie del catanzarese di mangiare sano e ritrovare il gusto e il sapore genuino dei tempi che non sono poi così lontani, visti gli obiettivi.

Stefano Caccavari
Dopo gli ‘orti di famiglia’ l’obiettivo di Stefano Caccavari ora, è di dar vita al Progetto Mulinum del quale ha parlato ai microfoni di Rlb Radioattiva
ASCOLTA L’INTERVISTA
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Su Facebook una raccolta fondi per il mulino
Grazie ad una raccolta fondi, partita su Facebook, è partita l’idea di acquistare due vecchie macine a San Severino, (macine “La Ferté” ritenute le migliori pietre in commercio dal 1800) per trasformare un casolare in un mulino con forno facendo rivivere la filiera del grano antico. Per dare un sostegno basta collegarsi anche a www.mulindisanfloro.it.
Il mulino di San Floro, in località Torre del Duca, sarà il primo mulino social, con tanto di macine di pietra, ruscello e ruota a trazione idraulica (ma anche elettrica) e aprirà a luglio grazie all’attività di crowdfunding lanciata su Facebook sempre da Stefano Caccavari.

Alla sua raccolta fondi, partita lo scorso 14 febbraio hanno risposto in tanti e da tutto il mondo. In pochi giorni sono stati raggiunti oltre 100mila euro e da tutta Italia sono già partiti gli ordini per avere la farina prodotta e sono già dieci gli agricoltori partner per la coltivazione del grano.
Mulinum sarà il primo mulino calabrese finanziato attraverso una raccolta fondi partita su Facebook e grazie a questo e ad una lavorazione antica, verrà preparato il cosiddetto “brunieiettu” e lo “iermanu”, il pane tipico del luogo. A luglio, in occasione della festa del grano, si terrà l’inaugurazione di un vecchio mulino che inizierà la lavorazione da settembre e diventerà il simbolo di innovazione e di capacità imprenditoriale, di antiche tradizioni rapportate alla modernità e alla tecnologia che oggi permette di arrivare in tutto il mondo.


















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