Calabria
Nel 2013 uccise l’amante dell’ex moglie, pena ridotta in appello

Antonio Carrà era stato condannato in primo grado a 15 anni. Ora dovrà scontarne tre in meno.
CATANZARO, – La corte d’Assise d’Appello di Catanzaro, in riforma della sentenza di primo grado, ha condannato alla pena di 12 anni e sei mesi, Antonio Carrà, di 41 anni, per l’omicidio di Roberto La Rosa, 37 anni, compiuto a colpi di pistola il 28 settembre del 2013 a Nicotera. In primo grado Carrà era stato condannato a 15 anni e 4 mesi al termine del processo con rito abbreviato.
Omicidio avvenuto nell’appartamento dell’ex moglie
I giudici della Corte d’Assise d’Appello, accogliendo le richieste dell’avvocato Francesco Sabatino, hanno riconosciuto le attenuanti generiche per l’imputato. Il sostituto procuratore generale aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado. L’omicidio avvenne nell’appartamento di proprietà dell’ex moglie dell’imputato che avrebbe intrattenuto una relazione con la vittima. Proprio il rapporto sentimentale sarebbe stato alla base dell’aggressione, prima, e del delitto, poi, nel corso della quale Carrà esplose un colpo di pistola calibro 7,65 colpendo La Rosa alla testa. L’uomo morì successivamente nell’ospedale di Catanzaro.




















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