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Prostituta carbonizzata, individuato omicida

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Prostituta carbonizzata, individuato omicida

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VIBO VALENTIA – Imputato su luogo del delitto. Sia la sera della morte della vittima, sia tre giorni dopo.

Questo quanto emerso oggi dinanzi alla Corte d’Assise di Catanzaro nel processo per l’efferato omicidio di Monica Alexandrescu, la donna romena assassinata a colpi d’arma da fuoco l’8 settembre 2008 a San Gregorio d’Ippona, in provincia di Vibo Valentia. Ad indicare l’imputato Stefan Valea sul luogo del delitto sono le perizie sui dati di traffico telefonico illustrate stamane in aula dal consulente dell’accusa, Gaetano Accorinti, chiamato a deporre dal pm della Procura di Vibo, Michele Sirgiovanni. La pubblica accusa ha anche prodotto stamane le perizie su due telefonini in uso alla vittima, uno dei quali ritrovato col metal detector nel luogo in cui fu recuperato dai carabinieri il cadavere semi-carbonizzato della donna. Il pm intende cosi’ dimostrare come la vittima, piu’ che una prostituta, attraverso relazioni con uomini facoltosi della provincia di Vibo, intendesse assicurare al suo bambino una vita lontana dalle sofferenze e dalla fame che lei stessa aveva patito. Una di tali relazioni sentimentali avrebbe provocato la reazione di Stefan Valea con l’omicidio della donna, uno dei piu’ feroci consumati negli ultimi anni nel Vibonese. La prossima udienza si terrĂ  il 9 maggio.

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