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“I candidati a sindaco di Cosenza sottoscrivano codice etico”

Area Urbana

“I candidati a sindaco di Cosenza sottoscrivano codice etico”

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molinari

L’invito dell’associazione politico-culturale ‘Terra Libera’ ai candidati a sindaco della città dei bruzi.

 

COSENZA – Quella di giugno – sottolinea l’associazione – è una chiamata alle urne, importante e cruciale per Cosenza e i cosentini. Troppe le questioni ancora irrisolte sul territorio comunale, tanti gli interventi di cui la città necessita su più fronti. Le lacune da colmare richiedono una serietà ed un impegno leale e trasparente, di chi si appresta ad amministrare Palazzo dei bruzi. Per questo, Cosenza non può permettersi il rischio che tra gli scranni comunali aleggino elementi di negatività per la vita di qualsivoglia Istituzione. E’ necessario arginare ambiti di connivenze, corruzione e clientelismo. Quello della legalità è un principio imprescindibile per ‘Terra Libera’. Chiediamo, pertanto, ai candidati a sindaco di prendere posizione su questioni legate alla trasparenza e legalità nei luoghi in cui si esercitino funzioni politico-isituzionali. Le liste pulite, ad esempio, e soprattutto la Legge Lazzati sono strumenti ad alta capacità di estromissione dalle stanze istituzionali, del fenomeno mafioso e , dunque, dell’illegalità”.
 

“I candidati a sindaco certifichino l’esistenza o meno di procedimenti penali a loro carico”

“In questa ottica – continua la nota -a fronte delle indiscrezioni riportate, da certa stampa, confidiamo nel buon senso di chiunque si candidi a primo cittadino di inoltrare formale richiesta, secondo quanto previsto dal codice di procedura penale, di atti che certifichino l’esistenza o meno di procedimenti penali a loro carico. Azione che consentirebbe non solo di mettere a tacere uno stillicidio di informazioni che sta caratterizzando il dibattito politico in città, ma soprattutto consentirebbe ai cosentini di scegliere a cuor leggero e senza alcuna ombra di dubbio, evitando, in particolare, il rischio che si dispieghi una campagna elettorale falsata e, dunque, un risultato delle urne alterato. ‘Terra Libera’ scenderà in campo e lo farà con candidati a cui sarà richiesta la presentazione del certificato di casellario giudiziario e carichi pendenti e facendo suo il codice approvato in Commissione Antimafia nella formazione delle liste. Invitiamo tutti a farlo. Non ci può essere , per noi strada diversa, in coerenza con il sostegno dato alla Legge Lazzati di cui il presidente di ‘Terra Libera’, il senatore Francesco Molinari e primo firmatario al Senato ma soprattutto uno fra i promotori, in prima linea, della sua approvazione . La legge Lazzati rappresenta, infatti, strumento legislativo potente ed in grado di bloccare sul nascere , qualsivoglia anelito di connivenza mafiosa nel momento di formazione del consenso elettorale.

 

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