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Omicidio Rossano: De Luca resta in carcere

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Omicidio Rossano: De Luca resta in carcere

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COSENZA – Carcere. E’ questo il verdetto che il gip di castrovillari, ha emesso nei confronti di Cosimo de Luca, il 42enne, arrestato

come responsabile dell’omicidio di Florentina Boaru, la 19enne romena, uccisa e gettata sul greto del torrente Colognati. Per il procuratore capo della Repubblica della città del Pollino, Franco Giacomantonio, non ci sono dubbi. L’assassino della romena di diciannove anni, il cui corpo seminudo, come si ricorderà, era stato trovato avvolto in un sacco telato, gettato come “spazzatura” nel greto del torrente. Il giudice per le indagini preliminari, dopo aver convalidato il fermo, ha emesso l’ordine di carcerazione. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il 42enne s’è avvalso della facoltà di non rispondere.

Ma chi è Cosimo de Luca, meglio conosciuto come “U Jizz”? Di lui, noto negli ambienti investigativi, si sa solo che ha un lungo curriculum delinquenziale alle spalle. “U Jizz”, infatti, carattere violento e personalità dai metodi duri e sbrigativi, ha un vecchio legame con le forze dell’ordine. Un cliente, per così dire, abituale. Il suo nome, infatti, compare in diverse inchieste giudiziarie, come “Satellite”, una maxi operazione di polizia e carabinieri che, sotto la regia della Dda di catanzaro, smantellarono un’organizzazione delinquenziale di stampo mafioso, specializzata in spaccio di droga ed estorsioni. Per quell’inchiesta, Cosimo de Luca, in primo grado venne condannato a 7 anni, poi la pena fu ridotta a 5 in Appello e diventata esecutiva nel 2008. All’epoca, “U Jizz” per sfuggire all’arresto si diede alla macchia, salvo poi consegnarsi ai carabinieri. ma nel suo passato c’è anche un legame parentale “pesante” con Salvatore Galluzzo, suo cognato, altro personaggio noto alle forze dell’ordine, per essere stato l’uomo di fiducia del presunto boss Nicola Acri. ma, nel più remoto e recente passato di Cosimo de Luca, ci sono anche altre storie, di criminalità minore. Come, per esempio, nel novembre scorso, quando, per lui scattarono le manette con l’accusa di aggressione, lesioni agggravate e violazione di domicilio. Dallo scorso mese di gennaio, dopo aver pagato, il suo “conto” con la giustizia, era ritornato ad essere libero. E proprio tra gennaio e febbraio, dicono i ben informati, avrebbe conosciuto “Flo”, la 19enne romena, dal copo esile, dal viso delicato e dai sogni grandi che per realizzare i progetti della sua nuova vita, quella che aveva tanto inseguito, “batteva” sulla trafficata Ss 106. Di quella 19enne, dal corpo di ragazzina, Cosimo De Luca, s’era invaghito. Secondo il racconto di molti testimoni, il 42enne, sposato, era mosso da un impeto perenne di gelosia nei confronti di Florentina, che voleva tutta per se e non da condivere con altri uomini, altre mani, altre bocche. Pare, infatti, da quello che nel corso delle indagini, è emerso, che De Luca avesse tentato più volte di convincere, senza successo, Florentina Boaru a seguirlo con lui in una casa di Rossano. Un rifiuto, quella di Flo, che De Luca non ha accettato. Al punto da uccidere la 19enne, al termine dell’ennesimo litigio. De Luca, per il momento, resta recluso nel carcere di Castrovillari, mentre Flo, forse ora ha potuto, nell’altro mondo, iniziare una vita migliore. Quella che sognava, quella che inseguiva.

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