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Omicidio a Parma: ucciso un calabrese

COSENZA – E la via “Emilia” si macchia di sangue. Calabrese. La cronaca rimbalza con violenza la storia di un omicidio, avvenuto a Parma.
calabrese il killer, conterraneo la vittima. Tutto, secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, è avvenuto a Sorbolo Levante, centro della provincia di Reggio Emilia. A sparare, sarebbe stato Antonio Muto, operaio di 48 anni, calabrese di nascita ma trasferitosi in Emilia, per lavoro. Il 48enne, con precedenti penali alle spalle, è stato arrestato dai carabinieri, anche grazie a precise testimonianze. Ora è piantonato nella caserma dei carabinieri. Pare che a scatenare l’omicidio siano stati futili motivi. Il 48enne, all’interno di un bar, ha fatto fuoco contro Antonio Lapenna, operaio di 51 anni, residente nel paese parmense, spostato con due figli, anche lui di origini calabresi. Dopo aver “freddato” la vittima, Antonio Muto, sempre secondo una prima sommaria ricostruzione, ha puntato l’arma contro la proprietaria del bar, facendo fuoco. La ragazza, di origine cinese, è stata colpita da due proiettili.


















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