Area Urbana
ESCLUSIVA – Bruxelles, il terrore degli attentati vissuto da un giovane cosentino (AUDIO)

Il terrore e lo sgomento. Due sentimenti che ieri da Bruxelles hanno fatto il giro dell’Europa e del mondo intero. La minaccia del terrorismo ora si allarga anche all’Italia e tra le vittime potrebbe esserci un’italiana. Il racconto di un ragazzo cosentino
BRUXELLES – In Belgio, così come in tutta l’Europa dopo i tragici fatti di ieri mattina, si respira un’aria intrisa di terrore e paura da una parte, ma anche la voglia di continuare a vivere per non dare ai vigliacchi terroristi la soddisfazione di poter interrompere la vita di un’intera comunità. Talvolta si pensa che questi fatti che guardiamo in televisione, leggiamo sui giornali e commentiamo sulle pagine dei social network siano lontani da noi, dalla nostra regione, dalla nostra città.
Ma non è così; ci sono moltissimi calabresi in Belgio e tra questi anche il giovane ventottenne Vincenzo Capocasale, di Cosenza stagista, da pochi giorni a Bruxelles che ha raccontato ai microfoni di Rlb Radioattiva come ha vissuto i concitati momenti di ieri.
ASCOLTA L’INTERVISTA ESCLUSIVA
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Vincenzo Capocasale
Il messaggio di Vincenzo è importante: “Oggi qui, tutti cerchiamo di ritornare alla normalità; non farlo sarebbe un errore e la dimostrazione di dar seguito a quello che il terrorismo vuole, ovvero sconvolgere le nostre vite“.
Tra le vittime di ieri forse una donna italiana
Intanto si apprende che tra le vittime potrebbe esserci un’italiana, una donna che era dispersa”: “è in corso la fase di riconoscimento, i familiari sono con il console a Bruxelles. Era una donna che prendeva normalmente la metropolitana e che dovrebbe essere tra le vittime della metro ma la violenza dell’esplosione ha reso le vittime irriconoscibili.

Identificati i kamikaze, arrestato l’artificiere
Sono i fratelli Khalid e Ibrahim El Bakraoui che si sono fatti saltare in aria ieri all’aeroporto di Bruxelles, secondo quanto reso noto dalla polizia. Il terzo uomo (quello con il cappello nella foto dei sospetti kamikaze dell’aeroporto), Najim Laachraoui, jihadista, di 24 anni, considerato l’artificiere del gruppo criminale è stato fermato anche se la procura al momento non ha confermato l’arresto.

Il covo nella zona di Schaerbeek, dove ieri è stata trovata una bomba con dei chiodi, prodotti chimici e una bandiera dello Stato Islamico, è stato scoperto grazie al tassista che ha portato i tre sospetti all’aeroporto di Zaventeem. Lo rende noto Le Soir. L’uomo era rimasto sorpreso che i tre uomini non gli abbiano lasciato toccare le loro valigie.
Allarme per treni e stazioni in Italia
Secondo la relazione del direttore del Dipartimento di coordinamento dei servizi segreti, Giampiero Massolo, al Copasir esistono «cellule terroristiche strutturate» anche nel nostro Paese. Gli arresti effettuati negli ultimi mesi hanno dimostrato l’esistenza anche in Italia di «cellule strutturate» che potrebbero entrare in azione. E tra gli obiettivi — oltre ad alcuni luoghi simbolo di Roma, Milano e delle città d’arte — c’è la rete dell’Alta Velocità. Il livello di rischio per il nostro Paese è delineato in una relazione riservata di tre pagine che Giampiero Massolo, il direttore del Dis — il Dipartimento di coordinamento dei servizi segreti — inviato la scorsa settimana al Copasir.

Un’analisi dettagliata che tiene conto delle numerose segnalazioni giunte dopo gli attentati di Parigi attraverso gli 007 di Stati Uniti ed Europa, ma anche dei risultati delle inchieste condotte dall’Antiterrorismo della polizia e dai carabinieri del Ros su persone che hanno aderito all’Isis facendo proselitismo e ipotizzando di poter colpire. Un documento ritenuto «molto attendibile» sia per la fonte di provenienza, sia per i riscontri effettuati prima della trasmissione.




















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