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Spazzatura in città: Occhiuto tuona, Calabria Maceri risponde

COSENZA – Emergenza rifiuti. Il sindaco punta il dito contro la Calabria Maceri, revocandole l’affidamento della discarica di Vetrano.
Con una missiva al vetriolo l’ente risponde giustificandosi. “Rispetto alle accuse che ci sono state formulate dal Sindaco di Cosenza, – comunica Calabria Maceri in una nota di cui chiede pubblicazione integrale – è necessario fare la massima chiarezza. Le accuse che riteniamo pretestuose, muovono dalla presunta penalizzazione che praticheremmo nei confronti della città capoluogo ma che in realtà servono solo a coprire gli evidenti ritardi che l’Amministrazione Comunale registra nella gestione dei propri rifiuti. Quando il Sindaco dice che penalizziamo la Città di Cosenza, dice il falso sapendo di mentire. Questi i dati reali e documentali: venerdì 19 , sollecitati dalle autorità ma non diffidati e solo per spirito risolutivo, abbiamo scaricato nel nostro impianto di Rende circa 75 tonnellate di rsu provenienti dal comune capoluogo; sabato 20, a seguito dell’autorizzazione consortile abbiamo scaricato complessivamente 356 tonnellate di rsu di cui 168 provenienti dal Comune di Cosenza; domenica 21, l’impianto è stato aperto solo a beneficio della città di Cosenza, ricevendo 67 tonnellate di rsu; lunedì 22, abbiamo scaricato complessivamente 268 tonnellate di rsu di cui 106 provenienti dal Comune di Cosenza. In totale sono state quindi scaricate circa 670 tonnellate (la differenza ad arrivare alle 800 autorizzate era già presente nei nostri impianti per la giacenza presente al 18 aprile), di cui 416, ben oltre il 60% provenienti dal Comune di Cosenza. Per confronto, nello stesso periodo di riferimento, per il Comune di Rende sono state conferite 94 tonnellate, quindi meno di un quarto di quanto conferito dal Comune di Cosenza. I dati sono tutti verificabili dalle risultanze riportate dai registri di carico e scarico dell’impianto e dai polizzini di pesata di cui copia già in possesso dei responsabili del Comune di Cosenza.
Altro dato reale è quello sui debiti del Comune di Cosenza nei confronti della nostra azienda per la gestione dei servizi resi. Nello specifico, la somma complessiva ammonta a €. 3.109.631,00 , che si riporta analiticamente in dettaglio: €. 1.771.660 , somma ancora non pagata a Unicreditfactoring in ragione della cessione notarile dei crediti del 26/11/2009, sotto la gestione della precedente amministrazione con Sindaco Perugini; €. 1.337.971, somma per servizi resi sotto la gestione dell’attuale amministrazione del Sindaco Occhiuto, di cui: €. 559.848,26 , somma che si riferisce a servizi erogati a partire da maggio a settembre 2011, regolarmente attestati dagli uffici competenti; €. 645.272,69 , somma che si riferisce a servizi erogati da ottobre 2012 a marzo 2013 , regolarmente attestati dagli uffici competenti; €. 132.851,34 per il pagamento del tributo speciale per il deposito in discarica dei rsu per fatture che fanno riferimento sia all’ultimo trimestre 2012 che al primo trimestre 2013 – Queste somme vengono da noi versate alla Regione quali intermediari dei Comuni nella ratio della norma che i Comuni paghino regolarmente, nei termini previsti: così non è e quindi anticipiamo somme sulle quali non maturano interessi ma, che al contrario comportano sanzioni del 30% del valore del tributo in caso di omesso versamento. Insomma, il Comune non paga il tributo dovuto e noi dobbiamo farci carico dell’anticipazione e dell’eventuale sanzione. Vogliamo ribadire la regolarità del rispetto della legge e dei provvedimenti indirizzati a noi e al Consorzio per come emerge dagli atti a firma del Consorzio stesso. Alla luce di tutti gli articoli pubblicati in questi giorni mirati a denigrare l’immagine della nostra azienda, stiamo valutando l’ipotesi di adire le competenti autorità per la tutela della nostra immagine”.
La presa di posizione di Occhiuto è stata esternata ieri in una comunicazione ufficiale in cui il primo cittadino della città bruzia si è fatto paladino delll’azione “volta a contrastare il fallimentare sistema della gestione dei rifiuti che, con cadenza ormai fissa, crea disagi alla cittadinanza bloccando attraverso dubbie modalità la raccolta dell’immondizia a Cosenza. Dopo la dura denuncia dei giorni scorsi, che aveva condotto i Carabinieri a intervenire con un controllo nella discarica in località Vetrano (da cui sono emerse alcune anomalie), il sindaco Occhiuto, appreso dell’ennesimo divieto di scarico e di conferimento dei rifiuti, ha revocato l’incarico alla Calabria Maceri”. “Al momento – ha affermato Occhiuto – stiamo accertando tutti i danni materiali e di immagine che i continui mancati conferimenti provocati dall’interruzione del pubblico servizio hanno causato al Comune di Cosenza. Fra l’altro, se dovesse esserci la necessità di pagare i debiti delle passate amministrazioni, io personalmente vorrei che le risorse fossero destinate subito ai lavoratori che non hanno percepito gli stipendi a seguito del fallimento dell’azienda Valle Crati”. E’ in virtù di queste convinzioni che il sindaco Mario Occhiuto esorta adesso il consorzio Valle Crati ad entrare immediatamente in possesso della discarica di Vetrano, visto il riscontro delle Forze dell’ordine su un comportamento illegittimo nella gestione di tale discarica, e nello stesso tempo, ad attivare al più presto l’impianto di trasferenza e di stoccaggio di Coda di Volpe, evitando che un gestore privato (in questo caso Calabra Maceri) possa guidare in condizioni di monopolio e con grande arbitrio un servizio che deve necessariamente afferire alla sfera pubblica. La finalità è quella di fermare un sistema che, negli anni, anziché favorire i bisogni dei cittadini, ha privilegiato logiche di potere e di speculazione.


















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