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La badante russa fa perdere al pensionato la testa e la … faccia

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La badante russa fa perdere al pensionato la testa e la … faccia

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COSENZA – E al “nonnetto” si risveglia l’ormone. Storie come questa che stiamo per raccontarvi, l’abbiamo sentita tante volte.

La trama di questo racconto, è un misto di solitudine, risveglio del piacere, voglia di sentirsi ancora vivi e attivi, e perchè no, anche piacenti. Soprattutto se a risvegliare l’ormone, dal letto della “rianimazione” geriatrica dei sensi, è una provocante e piacente russa, assunta come badante, infermiera, cuoca, dama di compagnia e tuttofare in casa di due pensionati. Lei Irina, 43 anni, portati benissimo, lunghi capelli biondi, occhi verdi e fisico ancora attraente, ha fatto letteralmente perdere la testa al suo datore di lavoro, un pensionato vicino ai 75 che, di fronte alle avvenenze della bellone dell’Est, non ha saputo resistere. A far venire a galla questa storia che, rischia addirittura di finire in tribunale, non solo per la richiesta di divorzio avanzata dalla moglie del pensionato, per per l’intenzione dei figli della coppia di denunciare la badante russa, per circonvenzione d’incapace, è stato un violento litigio, avvenuto in casa dei due anziani. A suonarsele di santa ragione, sono stati la nipote 25enne della coppia e la badante russa. Motivo del litigio, un anello di grande valore, economico e affettivo, che la donna dell’Est portava al dito. Sara, (il nome è di fantasia), nipote prediletta di Eugenio e Carla (anche le loro identità sono inventate, ndr) arriva a casa dei nonni per la solita visita. La ragazza, come al solito, viene accolta con affetto dai nonni. Sara, tolto il soprabito, come sua abitudine, si reca in cucina per preparare ai nonni il sugo di una volta, quello come dice sempre Carla, che riempie di odore la casa. Mentre lei è davanti ai fornelli, Irina è seduta su un sedia fuori dal balcone. Pantaloni attillatissimi, maglietta striminzita, pettorali in evidenza, sigaretta tra le dita e cellulare in mano. Tra sara e Irina, per stessa ammissione della nipote della coppia, non c’è mai stato feeling. Istinto femminile, ha sempre detto Sara. La ragazza continua a preparare il sugo e, mentre esce sul balcone a prendere qualche foglia di basilico, nota al dito di Irina quell’anello. Un tempo di sua nonna. “Scusa e questo che ci fà addosso a te?”. Irina, senza guardarla negli occhi e con la testa chinata sul telefono a scrivere un messaggio, risponde. “E’ un regalo, che ti importa?”. La risposta, ovviamente, non piace a Sara che intima alla russa di toglierselo immediatamente. Ma Irina non ha nessuna intenzione di disfarsi di quel gioiello che le fascia il dito. Anzi, con quella stessa mano, rifila un ceffone a Sara, lasciandole sulla guancia lo stemma inciso sul prezioso. Apriti cielo. Sara si avventa sulla donna russa e la spintona, la fa cadere e le strappa dal dito l’anello, graffiandola alle mani. Il trambusto richiama l’attenzione dei due anziani che corrono in cucina a vedere cosa succede. Gli inquilini del palazzo, “attratti” dalla morbosa curiosità di vedere in diretta la scena, conquistano postazioni di privilegio sui balconi. Tra le tante persone affacciate c’è anche un figlio della coppia, zio di Sara che, proprio di fronte casa dei suoi genitori ha il suo studio. il professionista, con il suo stuolo di collaboratori al seguito, si precipita a casa dei suoi. L’atmosfera si fa bollente, il sugo inizia a bruciarsi, le urla crescono, gli spintoni pure e il balcone diventa un ring. Sara e suo zio minacciano alla badante di andare via. Con le buone o con le cattive, deve raccogliere le sue robe e lasciare l’appartamento. Anzi prima di farlo, zio e nipote “perquisiscono” la stanza, l’armadio e i trolley di Irina. I parenti dei due pensionati, sono rimasti di sasso, quando hanno scoperto che, parte del tesoro di famiglia era diventato di proprietà della badante. Ancora urla, spintoni. Anche il 75enne è finito sotto processo. la moglie minaccia di lasciarlo, il figlio di farlo interdire, la nipote di non rivolgergli più la parola e presto anche la badante lo “mollerà”. Licenziata e con il tesoro da restituire.

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