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Daniele Gabriele: la mia Rivoluzione? Una festa … popolare

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Daniele Gabriele: la mia Rivoluzione? Una festa … popolare

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COSENZA – Sulle note della rivolta. Grillina e popolare. E’ la hit incontrastata del momento, la più ascoltata su youtube, la più scaricata

nei negozi virtuali di musica, la più condivisa sui social. Stiamo parlando de “La mia Rivoluzione”, l’ultimo singolo, del cantautore Daniele Gabriele, apprezzato artista di Rogliano, conosciuto sul panorama musicale nazionale. Gabriele ha deciso di scegliere la Puglia come “musa” dei suoi lavori, anche se il cordone ombelicale che lo lega alla sua Rogliano, all’intero Savutro e alla sua gente è fortissimo. Impossibile da spezzare. Il successo della canzone, oltre che nella profondità del testo e nella cura nei minimi dettagli sia della musica che degli arrangiamenti, sta tutta nel messaggio. Un messaggio raccolto da migliaia di fans, e da uno in particolare. Beppe Grillo che, il video della canzone di Daniele Gabriele, l’ha postata anche sul suo blog personale. E di questo il cantautore nè è contento. Per farci raccontare meglio, cosa c’è dentro a “La mia Rivoluzione”, ci mettiamo in contatto con lo stesso cantautore. Uno, due, tre squilli. Tutti a vuoto. Passano un paio di minuti e sul display compare il suo numero. Pronto Daniele? “Si, eccomi, ero in sala registrazione”. La cordialità dell’artista è massima, lui stesso, abituato a convivere con successi, trionfi musicali e applausi, oggi non sta davvero nella pelle. “E’ bellissimo, camminare per strada e sentire fischiettare o canticchiare il ritornello della mia canzone. E’ davvero una bella emozione, scoprire di aver fatto qualcosa che sia stato subito d’impatto, mediatico ed emozionale. Io stesso – continua – ancora non posso pensare a quel numero di totalizzazioni che compare su youtube”. Il cantautore si ferma per un attimo. E’ sommerso da messaggi e mail, ma ha anche in testa nuovi motivi musicali a cui sta dando un’anima. Il discorso riprende. Domanda d’obbligo: cosa racconta la Rivoluzione? “La rivoluzione aggiunge sempre qualcosa di nuovo alla realtà. Ad esempio – spiega l’autore – prima della Rivoluzione francese i concetti di libertà, uguaglianza, fratellanza, non erano così chiari e condivisi in Europa. Poi, certo, come sempre ci fu la Restaurazione, ma l’Europa non era più quella di prima”. Tempo addietro Daniele Gabriele ha scritto e cantato “Napoleone” – una canzone intrisa di verità e di ironia, in grado di attualizzare e mettere a confronto, con maestria, figure e contesti storici differenti. Un pezzo piaciuto e premiato dalla critica e dal pubblico. “La Rivoluzione cambia le coscienze. Ma io nella canzone voglio affermare che la Rivoluzione non è un concetto astratto, ma qualcosa che avviene dentro all’individuo. In poche parole – aggiunge Gabriele – non esiste Rivoluzione, cambiamento esteriore, senza un rivolgimento interiore dell’essere. Una trasmutazione che avviene non a caso o per mano divina, ma grazie a una decisione profonda di amore, dico io, per la vita, che qualunque persona è in grado di prendere, nella libertà. Prendiamo ad esempio quello che sta succedendo in Italia. Grillo, anche se molti non condividono i suoi modi, ha di fatto già alterato le coscienze degli italiani. Ha usato il web. La primavera araba è stata possibile grazie al web. Ma dietro alla rivoluzione – conclude l’artista – ci sono azioni di uomini e donne coraggiosi che non mollano nella ricerca della verità, della bellezza e della giustizia etica, a volte anche a costo della vita”. Grazie Daniele, auguri per la tua carriera e per “La mia Rivoluzione”, che sia davvero una rivoluzione. Soprattutto di coscienze.

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