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Operata al cuore a 105 anni. La Calabria segna il primato

COSENZA – Quando la vita è un dono. Anche dopo un secolo. Maria è la protagonista di una storia
bellissima. Una storia che è un inno alla vita. Una storia di buona sanità. Una storia che premia le eccellenze mediche della nostra regione. Soprattutto se si pensa che Maria, è una “signorinella” di 105 anni. La donna, perfettamente lucida e con un grande spirito ottimista, nonchè grande senso dell’umorismo, ha subito un delicato intervento chirurgico. All’ospedale di Castrovillari, infatti, le è stato impianto un pacemaker. La centenaria, era arrivata a Castrovillari, dall’ospedale di Corigliano, dove vive, stretta nell’affetto dei suoi familiari, in seguito ad un trauma cranico. I medici dell’ospedale dello Jonio, dopo aver visitato la donna, si sono resi conto che la perdita di sensi e il trauma cranico erano legati ad un blocco cardiaco. Immediatamente hanno trasferito la paziente presso l’ospedale di Castrovillari, dove il primario del reparto, Giovanni Bisignani e la sua equipe chirurgica (la dottoressa Silvana De Bonis, il caposala Antonio Fiore, gli infermieri Rosa Rimoli e Carmelo Vitola e la tecnica di sala dottoressa Concetta Torchia) erano pronti per l’intervento. Un intervento salvavita, che è la prima volta che viene effettuato in Italia, su una paziente così longeva. .“La particolarità dell’intervento ha affermato il primario Bisignani, è la sua età: 105 anni, un fatto singolare, ma ormai la medicina è sempre più in grado di fare operazioni anche in persone molto anziane e per questo molto fragili. Continuare a far battere un cuore che in 105 anni ha compiuto 3,75 miliardi di battiti non solo è gratificante ed affascinante – ha concluso il cardiologo – ma rende veramente il senso di quanto progresso ha fatto la medicina in generale e la cardiologia in particolare”. In sala operatoria la centenaria è stata vigile, l’intervento, durato all’incirca un’ora, infatti, è stato, per precauzione, eseguito in anestesia locale. L’arzilla paziente ha, nel corso dell’operazione, scherzato con il primario e gli altri medici. “Ma quanto mi volete far vivere ancora?” – ha ripetuto spesso. Terminata l’operazione, Maria è stata accompagnata nella sua stanza, dove ha riposato. Poi, dopo le visite di controllo e la medicazione della ferita, due giorni dopo l’intervento, è stata dimessa. La centenaria, prima di lasciare il nosocomio, ha voluto ringraziare uno per uno tutti i medici, gli infermieri, i paramedici ed è passata a lasciare anche il suo augurio di buona guarigione a tutti i ricoverati nel reparto. Il dottor Giovanni Bisignani, s’è messo in contatto con i parenti della donna, per sapere le condizioni di salute della centeneria. E’ stata lei stessa a tranquillizzarlo. “Dottore sto bene, grazie ancora.” E il dottore Bisignani, sul finire della telefonata ha comunicato a Rossella. “Senta ci rivediamo tra sette o otto anni, quando sarà il momento di sostituire il pacemaker”. E Rossella ha riso. Di felicità.


















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