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Confermato il licenziamento ‘illegittimo’ per la ballerina cosentina Mary Garret

Mariafrancesca Garritano, in arte Mary Garret, attiva Testimonial della battaglia contro i disordini alimentari e ballerina di danza classica è stata licenziata dal Teatro alla Scala ‘illegittimamente’.
COSENZA – La conferma è arrivata ieri dalla sezione Lavoro della Cassazione, che con la sentenza n.7558, ha respinto il ricorso presentato dal teatro milanese contro la decisione della corte d’appello di Milano che nell’ottobre 2014 dichiarò illegittimo il licenziamento. Quel pronunciamento dunque è stato confermato. Maria Francesca Garritano, ballerina di origine cosentina, scatenò le ‘ire’ della Scala quando denunciò iniziò a denunciare il ‘male’ dei disturbi alimentari nel mondo della danza. Nel suo libro “La verità, vi prego, sulla danza!” descrive, al di là dell’immagine romantica e fiabesca delle ballerine di danza classica, la realtà quotidiana fatta di duri sacrifici e competizioni e soprattutto di anoressia, che lei stessa aveva vissuto. Nel Febbraio 2012 dopo aver rilasciato un’intervista al giornale inglese Observer nella quale denunciava convintamente i disturbi alimentari delle colleghe ballerine venne licenziata dal Teatro milanese.

Maria Francesca Garritano
Nell’Ottobre del 2014, dopo circa due anni di battaglie legali e ricorsi contro il licenziamento, la Corte d’Appello di Milano aveva accolto il ricorso della danzatrice che ora dovrà quindi essere reintegrata nel corpo di ballo della Scala. Il Teatro milanese potrà far ricorso in Cassazione, ma per il momento dovrà rispettare la sentenza. Soddisfatti i legali della ballerina cosentina, Alessandro Russo e Simone Pietro Emiliani: «siamo molto soddisfatti per il risultato ottenuto. La Suprema Corte ha infatti accolto in pieno le tesi difensive, con una sentenza che pone fine al lungo travaglio della signora Garritano, ingiustamente allontanata per più di quattro anni dal Corpo di ballo». Gli avvocati confidano «che il Teatro alla Scala darà immediata esecuzione alla sentenza della Suprema Corte, reintegrando la Garritano nel posto che le spetta nel Corpo di ballo della Scala».


















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