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Ancora un caso di brucellosi nel vibonese. Sequestrati 40 animali

Calabria

Ancora un caso di brucellosi nel vibonese. Sequestrati 40 animali

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Brucellosi

L’ennesimo caso scoperto dagli uomini del servizio veterinario dell’Asp di Vibo Valentia che hanno sequestrato un intero allevamento composto da 40 capi di caprini e ovini.

 

SANT’ONOFRIO (VV) – Ennesimo caso di brucellosi in un allevamento del Vibonese accertato dai veterinari dell’Azienda sanitaria provinciale che hanno sequestrato in località “Cavalleria” 40 capi di caprini e ovini. L’Asp di Vibo ha verificato alcuni casi di brucellosi in ovini di sesso femminile. Il sequestro contempla l’isolamento degli animali infetti e sospetti e la macellazione degli stessi sotto stretto vincolo sanitario e su autorizzazione del servizio Veterinario dell’Asp. La brucellosi ovi-caprina, malattia infettiva e contagiosa, e’ trasmissibile anche all’uomo sia per via diretta che indiretta tramite consumo di prodotti di origine animale contaminati.

L’uomo può contrarre la brucellosi per contatto diretto con l’animale infetto, con le sue deiezioni o con i prodotti dell’aborto; il contagio può avvenire per via cutanea attraverso piccole abrasioni (ad esempio durante la mungitura o l’assistenza al parto), attraverso la mucosa congiuntivale o per via respiratoria, qualora si soggiorni in ambienti ad elevata carica microbica, come le stalle durante i parti degli animali. Questo tipo di contagio interessa le categorie professionali a contatto diretto con il bestiame, come allevatori, veterinari, cacciatori e macellai. Polizia municipale, forze dell’ordine e servizio veterinario dell’Asp sono stati incaricati di controllare il rispetto dell’ordinanza.

 

 

 

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