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“Intitoliamo una strada a Pino Faraca”

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“Intitoliamo una strada a Pino Faraca”

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La richiesta del presidente regionale Anci Giovani Calabria, Marco Ambrogio al commissario di Cosenza, Angelo Carbone.

COSENZA – Una strada per Pino Faraca. Dopo la tragica e prematura scomparsa del più importante ciclista cosentino, il presidente regionale Anci Giovani Calabria ed ex consigliere comunale di Cosenza Marco Ambrogio ha chiesto al commissario del Comune Angelo Carbone, attraverso una lettera, l’intitolazione di una strada cittadina. “Considerata la prematura scomparsa – scrive Ambrogio – nella serata del 4 maggio, di Giuseppe Faraca detto Pino, uomo di sport e campione del ciclismo nazionale (miglior giovane durante il Giro d’Italia del 1981), figlio della nostra città, sono a richiederle di avviare l’iter procedurale per l’intitolazione di una strada, piazza o luogo di sport della città di Cosenza amministrata pro-tempore da lei, allo stesso ‘campione’ in modo che tutti i cosentini possano ricordarlo nel tempo. Sarà mia premura nei prossimi giorni farle pervenire un curriculum vitae raffigurante la sua carriera sportiva. Sicuro di un benevolo accoglimento, mi è gradita l’occasione per porgerle distinti ossequi”.

 

FB_IMG_1462479598862Il cordoglio del commissario Carbone 

Il Commissario straordinario del Comune di Cosenza, Angelo Carbone, ha espresso il più profondo cordoglio per la scomparsa del ciclista ed artista cosentino Pino Faraca.”Il Comune di Cosenza gli attribuì – riporta una nota – nel novembre del 2012, attraverso la Commissione Cultura di Palazzo dei Bruzi, un riconoscimento alla carriera. Approdato al ciclismo professionistico, Pino Faraca vi rimase dal 1981 al 1986, partecipando più volte al Giro d’Italia. Alla sua prima apparizione nella celeberrima corsa rosa, ottenne un importante piazzamento, arrivando ad indossare la maglia bianca per il miglior ciclista esordiente. Una maglia che portò con orgoglio come rappresentante e ambasciatore di un’intera regione nel resto del Paese. Avrebbe potuto dare ancora più soddisfazioni alla città di Cosenza se un brutto incidente non lo avesse costretto ad abbandonare anzitempo l’attività agonistica. 

Ma la bicicletta restò comunque al centro della sua sfera di interesse, sia per l’attività commerciale aperta nella sua città, sia per quanto seppe realizzare nel campo artistico: nel suo studio-galleria d’arte, nel centro storico di Cosenza, ha continuato a dipingere biciclette, corse e scene dal giro d’Italia, con la passione di sempre, quella stessa passione che lo ha visto acclamato beniamino dei suoi orgogliosi concittadini. E fu proprio per la sua attività artistica, ma anche per il suo passato di atleta, che il Comune gli assegnò il riconoscimento della Commissione cultura”.

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