Calabria
Incidenti stradali, è possibile denunciare il cattivo stato delle arterie: “E’ un atto di responsabilità” (AUDIO)

Dopo l’approvazione della legge sull’omicidio stradale, arriva un’altra importante novità per i cittadini e gli utenti della strada, grazie ad una circolare del ministero dell’Interno, inviata a Prefetture, Questure, Carabinieri, Polizia e Finanza.
COSENZA – A lanciare l’appello ai cittadini, che ora potranno finalmente chiedere conto delle cattive condizioni delle strade che percorrono ascrivendo la responsabilità a chi dovrebbe occuparsi della sicurezza e della manutenzione, è Fabio Pugliese, presidente dell’associazione “Basta Vittima sulla Strada Statale 106”.
Gli utenti della strada infatti, potranno rivolgersi al proprio legale in caso di incidente, se ravvisano una responsabilità legata alla mancanza di sicurezza sulle strade. Riveste infatti una grande importanza la circolare inviata dal Ministero dell’Interno a Prefetture, Questure, Carabinieri, Polizia e Finanza, la quale sostiene che: “Il reato ricorre in tutti i casi di omicidio che si sono consumati sulle strade… anche se il responsabile non è un conducente di veicolo. Infatti, le norme del Codice della strada disciplinano anche comportamenti posti a tutela della sicurezza stradale relativi alla manutenzione e costruzione delle strade e dei veicoli”.
L’importanza della circolare ministeriale unita all’articolo 14 del Codice della strada diventano insieme lo strumento che determina i “poteri e compiti degli enti proprietari delle strade” e quelle che sono le responsabilità che gli competono: “garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedendo pertanto alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi; al controllo tecnico della efficienza delle strade e relative pertinenze e all’apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta”.

A sottolineare l’importanza della circolare ministeriale ai microfoni di Rlb Radioattiva è Fabio Pugliese, presidente dell’associazione “Basta Vittima sulla Strada Statale 106” che lancia un appello ai cittadini affinchè denuncino il cattivo stato delle strade in caso di incidenti, quale atto di responsabilità per sè e per gli altri.
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Pertanto le novità introdotte dalla nuova legge sull’omicidio stradale, combinate con ciò che prevede il Codice della strada, significano una cosa precisa: per non incorrere in guai giudiziari molto seri che prevedono perfino l’arresto, tutti i soggetti investiti dall’obbligo di curare al meglio le strade (oltre che i costruttori di auto) dovranno intensificare i loro interventi per evitare di incappare nell’accusa di omicidio colposo in caso di incidenti gravi avvenuti per i difetti evidenti delle strade o resi più gravi dalle carenze delle strade stesse.

L’Associazione, al fine di rendere più chiara l’importanza di quanto detto, assume come esempio il ragazzo ubriaco che alle prime luci dell’alba entra in auto e guida al volante dopo la discoteca. Se questo, in completa assenza di lucidità, perde il controllo della vettura originando un sinistro con vittime e feriti è possibile stabilire, qualora si riesca a dimostrare, che l’entità del danno in una certa percentuale è ascrivibile anche alla strada se questa non è perfettamente mantenuta, pulita, arredata in modo pertinente con le opportune segnalazioni, ecc…
L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” in conclusione invita tutti i cittadini, che purtroppo saranno coinvolti in sinistri gravi e meno gravi sulla S.S.106 jonica Calabrese, ad affidare immediatamente il mandato per la tutela esclusiva dei propri diritti al proprio legale di fiducia al fine di verificare, se esistono, delle responsabilità ascrivibili all’ente proprietario e/o gestore della strada in modo da perseguire l’assoluto rispetto della legge che da oggi sulle strade non può più essere violato in alcun modo. Non farlo significherebbe essere complici silenziosi ed indifferenti di ciò che è successo ad ognuno di noi ma, soprattutto, di ciò che potrebbe accadere ad altri.


















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