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L’esercito dei 5mila sfila in città: “Chiediamo lavoro”

COSENZA – Disoccupati, cassaintegrati, pensionati e precari.
Circa cinquemila persone sono scese oggi in piazza per protestare contro le politiche regionali sul fronte occupazionale, sanitario, ambientale e legalitario. Il corteo partito alle 9.30 dall’ASP ha attraversato la città per concludersi di fronte al Cinema Italia dove sino all’13.30 si è discusso della situazione attuale della Calabria e delle possibili vie d’uscita. “E’ stata una bellissima manifestazione – ha affermato Russo della Cisl – il tema del lavoro è molto sentito a Cosenza. CGIL, CISL e UIL sono unite nell’affermnare che per uscire dalla crisi è necessario partire dall’occupazione, solo così è possibile rilanciare commercio e sviluppo. Il Governo deve approvare al più presto una riforma fiscale che consenta di individuare quei 350 miliardi che sfuggono alla tassazione e recuperare almeno 160 miliardi di euro di IRPEF che possono essere utilizzati proprio per creare posti di lavoro. La crisi inoltre deve essere pagata da tutti, soprattutto dai politici che l’hanno generata, una riduzione dei costi della politica è quindi indispensabile. Situazioni emergenziali in Calabria sono state determinate spesso proprio dal clientelarismo generato dalla politica. Lo vediamo nella gestione degli ospedali. Soprattutto a Cosenza dove c’è una carenza di posti letto enorme su 733 previsti dalla legge ne abbiamo appena 400. Un problema che costringe i pazienti a migrare e i cittadini a pagare le tasse più alte d’Italia per mantenere i servizi sanitari più inefficienti del Paese. Con i rifiuti siamo al collasso, la 106 continua a falciare vite umane, pe non parlare di un territorio geologicamente fragile abbandonato nell’incuria più totale invece di fungere da volano per l’economia”. Temi scottanti che hanno catalizzato le attenzioni dei cosentini che spinti dalla voglia di rivendicare i propri diritti hanno sfilato per le strade bruzie chiedendo più lavoro e meno corruzione in Calabria. Una manifestazione che si svolge mentre Scopelliti e l’assessore al Lavoro sono seduti ad un tavolo tecnico a Roma con i ministri degli iInterni, dell’Economia, della Funzione Pubblica e del Welfare per discutere del problema lavoro. Una manifestazione che prepara alla protesta del 22 Giugno a Roma dove la Calabria porterà nella capitale le proprie istanze insieme ai lavoratori di tutto lo Stivale. Una manifestazione che annuncia una sana presa di posizione come dichiara Petrassi della UIL: “non staremo braccia conserte a guardare che le cose vadano di male in peggio”.




















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