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Sigaretta elettronica: no smoking nei luoghi pubblici

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Sigaretta elettronica: no smoking nei luoghi pubblici

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COSENZA – Ecco cosa farà il Consiglio Superiore di Sanità: vietare la sigaretta elettronica nei luoghi pubblici, al pari di quella classica.

È questo il parere del Consiglio Superiore di Sanità, che raccomanda anche precauzioni per l’utilizzo delle e-cig (sigarette elettroniche) da parte dei giovani e molta attenzione alle categorie a rischio come le donne in gravidanza. In particolare, il dispositivo elettronico andrebbe vietato nelle scuole per proteggere i giovani. Ed una riflessione sulle motivazioni della scelta francese per lo stop delle sigarette elettroniche nei luoghi pubblici.

 

Ormai non si capisce più niente, i fumatori si chiedono ma questa sigaretta fa male? non fa male? Ecco cosa succede quando si inventa qualcosa di rivoluzionario, si crea il panico…. sarà anche per le auto che non inquinano? panico panico panico incredibile…. ma rimaniamo in tema le sigarette elettroniche…

 

Abbiamo fatto una piccola ricerca, ed effettivamente non ci sono studi che dimostrano l’effettivo danno che si crea inalando i liquidi che contengono queste sigarette, di cui alcune industrie che producono i flaconcini scrivono: non portare a contatto con la pelle, è tossico… ci chiediamo, ma se è tossico solo a toccarlo, inalandolo?

 

Nei giorni scorsi c’è stata anche la presa di posizione dell’Agenzia italiana del farmaco, secondo cui «tutto ciò che contiene materie prime farmacologicamente attive deve essere considerato farmaco e anche le sigarette elettroniche dovrebbero essere regolamentate secondo la Direttiva concernente i prodotti medicinali».

 

Per l’Aifa è indispensabile definire la quantità di nicotina presente e stabilire delle specifiche qualitative minime «poiché le sostanze inalate variano non solo in base al liquido inserito, ma anche alla composizione del materiale plastico e alla temperatura raggiunta dal dispositivo stesso». «Inoltre – evidenzia ancora l’Aifa – si dovrebbe informare l’opinione pubblica sui possibili rischi dovuti sia alla presenza di sostanze dannose, sia per l’induzione di deviazioni comportamentali che possono riattivare o incrementare l’abitudine al fumo».

 

(Si dovrebbe informare l’opinione pubblica sui possibili rischi) questo passaggio è importante, ma quando? se ci fate caso ultimamente si sono aperti molti negozi che vendono sigarette elettroniche, un paio a Rende e qualcuna a Cosenza, e sicuramente saranno aperti come i funghi anche in periferia, e se entrate, vi faranno provare tantissime soluzioni di liquido da inalare, quello forte, quello leggero, alla vaniglia, alla menta, il dark, il cubano, il leggendario, e moltissimi altri con strani nomi. Ma ci si puo’ fidare fino in fondo? Economicamente la scelta è incisiva, ma per la salute? Di certo è che con le classiche bionde si sa già ‘di che morte moriranno’ i fumatori. Con le sigarette invece non è dato sapere.

 

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