Area Urbana
Condannato avvocato cosentino che aggredì un collega

Il penalista riteneva che il legale con il quale condivideva lo studio aveva manomesso dei file.
COSENZA – L’avvocato Guerino Nigro nei prossimi giorni sarà trasferito dal carcere di Reggio Calabria alla clinica Villa Verde di Donnici. A deciderlo sono stati oggi i giudici del Tribunale di Cosenza che hanno condannato il penalista ad otto anni di reclusione, tre dei quali da scontare in una struttura di riabilitazione psichiatrica. Il quarantaseienne cosentino nell’aprile del 2015, aveva aggredito un collega che sospettava avesse manomesso dei file contenenti atti giudiziari nel periodo in cui condividevano lo stesso studio legale. Dopo aver raggiunto l’avvocato Vincenzo Valentini, in soli tre minuti avrebbe messo a soqquadro il suo ufficio e con un vetro della libreria frantumatasi nel corso della colluttazione tra i due, secondo l’accusa, avrebbe tentato di colpirlo alla carotide. Un dato che però pare non sia stato riscontrato dai referti del Pronto Soccorso in cui sono descritte solo ferite sul dorso della mano e non sul palmo dove sarebbero dovuti rimanere dei segni qualora avesse davvero impugnato un pezzo di vetro. Decadute le accuse di violazione di domicilio, nonché le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione, l’avvocato è stato condannato per tentato omicidio a seguito della relazione esposta dal CTU Crisci che pare abbia riscontrato in Nigro un disturbo delirante identificandolo come soggetto socialmente pericoloso. L’uomo che si consegnò spontaneamente alle forze dell’ordine lo stesso giorno in cui si consumò la vicenda, fu inizialmente ristretto nel carcere di via Popilia. Rientrato a casa per aver ottenuto gli arresti domiciliari, dai quali evase nel settembre 2015, fu nuovamente tradotto nel penitenziario di Cosenza per poi essere trasferito al Panzera di Reggio Calabria. Nel corso della detenzione carceraria il quarantaseienne ha attuato due lunghi scioperi della fame che lo hanno portato a perdere oltre 35 chili e ad oggi pare verta in condizioni di salute estremamente precarie.



















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