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Sindaco aggredito a calci e pugni, dopo poche ore pestato pregiudicato

Calabria

Sindaco aggredito a calci e pugni, dopo poche ore pestato pregiudicato

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Nell’ufficio del primo cittadino era presente il presidente del consiglio comunale ferito a sua volta dall’aggressore.

 

VIBO VALENTIA – Due aggressioni in meno di 24 ore a Soriano Calabro, nel Vibonese. Mercoledì è stato aggredito il sindaco Francesco Bartone. Nella tarda mattina di ieri, infatti, un uomo è entrato nella stanza del primo cittadino (col lui c’era il presidente del civico consesso Vincenzo Bellissimo) e, pare per futili motivi, lo ha aggredito colpendolo ripetutamente con pugni al volto. L’amministratore è stato accompagnato al Pronto soccorso dove è stata confermata una prognosi di 30 giorni per le ferite riportate ad un orecchio. Ferite più lievi sono state riportate anche dal presidente del consiglio comunale Bellissimo presente in quel momento nell’ufficio del sindaco. L’autore del gesto è un uomo, C.R. 66 anni, gia’ noto alle forze dell’ordine, inizialmente resosi irreperibile irreperibile. Entrambi gli amministratori avevano subito negli scorsi anni incendi e danneggiamenti alle proprie autovetture. Ieri, invece, a distanza di meno di ventiquattro ore si è consumata aggressione a colpi di bastone nella piazza del paese. Un 36enne del luogo, M.F., gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ stato selvaggiamente bastonato da alcuni vicini di casa, peraltro suoi parenti. Su entrambe le aggressioni indagano i carabinieri della Stazione di Soriano Calabro diretti dal maresciallo Barbaro Sciacca. C. R. nella serata di ieri si è presentato spontaneamente ai carabinieri dove è stato denunciato per lesioni gravi e non. Alla base del gesto ci sarebbe l’attività commerciale dell’indagato, un piccolo chiosco nei pressi del cimitero comunale. L’amministrazione guidata da Bartone aveva chiesto una serie di documenti per mantenere l’apertura che l’interessato si era attivato per reperire. Le richieste, secondo quanto avrebbe detto il commerciante, sarebbero state così pressanti da spingerlo a ritenersi perseguitato. Da qui la decisione di aggredire i due amministratori locali.

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