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Autobus fuori dall’autostazione, l’indignazione dei sindacati

COSENZA – Non pagano l’euro di pedaggio, è caos. Via delle Medaglie d’Oro in tilt.
“E’ grave – scrive in una nota il sindacato autonomo USB – quanto accade a Cosenza nel terminal bus di p.zza delle Province a causa del rifiuto dei concessionari privati del servizio di Trasporto pubblico locale di pagare il ticket d’ingresso deciso da una delibera del Cda della Società Ferrovie della Calabria proprietaria e gestore dell’impianto. Una situazione inconcepibile le cui vittime sono: i dipendenti delle ditte private abbandonati al loro destino tanto da essere costretti a sostare in spazi non adeguati reperiti furtivamente in città e impossibilitati a fruire di servizi igienici durante le lunghe attese; i cittadini utenti i quali sono costretti a scendere o salire a bordo senza il minimo presidio di sicurezza e quindi in condizioni di pericolo visto che le fermate sono effettuare in mezzo alla strada; i commercianti che hanno visto repentinamente calare i loro incassi già minimi per la crisi che attanaglia le famiglie; gli automobilisti che per loro sfortuna si trovano a transitare in quella zona costretti a interminabili soste in attesa che si ripristino condizioni di viabilità accettabili e che hanno visto ridursi i già pochi riservati alle soste non a pagamento-merce rara in una città dove anche i marciapiedi sono contrassegnati con le strisce blu; i cittadini residenti nelle vicinanze del terminal che stanno subendo grave inconvenienti per l’aumento del traffico e inquinamento acustico in orari abbastanza inconsueti. Siamo di fronte ad una grave e paradossale situazione provvisoria che oramai perdura da circa un mese e che sembra non interessare il Sindaco della città e ancor di meno sua Eccellenza il Prefetto, dal quale ci aspettavamo un intervento risolutivo visto che la condizione si configura come un vero e proprio allarme sociale. Cosa va fortemente censurato è il comportamento delle Imprese concessionarie, che osiamo definire prepotente, che speculano sul disagio recato a lavoratori, cittadini commercianti e residenti, per cercare di non rispettare le ragioni d’imprese dell’azienda che gestisce il terminal, la Società Ferrovie della Calabria S.r.l, da sempre accusata di non essere capace di valorizzare le proprie risorse patrimoniali, proprio da coloro che oggi rifiutano di contribuire alle spese di gestione che ammontano a oltre 1 mln di euro all’anno tra personale, servizi di pulizia, energia elettrica e manutenzione ordinaria e straordinaria. Spese a fronte di mancati incassi che hanno contribuito a far lievitare i deficit aziendali recuperati con pesanti tagli al salario delle lavoratrici e dei lavoratori. Avendo letto di appelli assolutamente inopportuni affinché si risolva la questione con un “volemose bene” rivolto al Presidente Scopelliti noi, ribadendo la massima solidarietà ai colleghi, ai cittadini, ai commercianti, ai residenti della zona che subiscono il disagio della situazione creatasi, sosteniamo l’atto posto in essere dalla Società Ferrovie della Calabria convinti che ogni azione che miri all’aumento degli incassi, in particolare quelli rivenienti dalle attività complementari, debba essere perseguita al fine di assicurare all’impressa le risorse necessarie a garantire i livelli occupazionali e il salario dei dipendenti. Tutto questo nella logica d’impresa e della concorrenza che sta tanto cara ai concessionari privati”.



















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