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Omicidio Stalettì, una trappola a ‘luci rosse’?

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Omicidio Stalettì, una trappola a ‘luci rosse’?

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STALETTì – Dopo la sparatoria in piazza colpi d’arma da fuoco contro l’hotel ‘Il Pescatore’.

Continuano a ritmo serrato le indagini sull’omicidio dell’imprenditore 36enne Ciro Scognamiglio assassinato nella piazza centrale di Stalettì poco dopo la mezzanotte di venerdì sera. Gli inquirenti stanno tentando di intercettare gli autori dell’assassinio visionando le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza degli esercizi commerciali che affacciano sulla piazza e lungo la strada percorsa dai sicari dileguatisi dopo la sparatoria tra il labirinto di vicoli. Un solo colpo di pistola sparato da una semiautomatica calibro 9 avrebbe colpito Scognamiglio tra il collo e la spalla rivelandosi fatale. L’uomo pare stesse per entrare insieme al fratello nella gestione di un night club di Montepaone. Colpito alle spalle l’uomo potrebbe essere stato vittima di un agguato premeditato probabilmente legato all’apertura del locale a luci rosse. Ad avvalorare la tesi l’agguato ai danni dell’hotel di Montepaone Lido avvenuto a poche ore di distanza. Non si esclude che, nonostante l’uomo sia incensurato, l’episodio possa entrare nella serie di eventi criminosi in relazione con la faida tra cosche che sta interessando il comprensorio catanzarese. Il movente dell’eccidio resta attualmente sconosciuto. Intanto il Comando provinciale dell’Arma di Catanzaro, sta vagliando e setacciando tutto il materiale raccolto sul luogo del delitto, ascoltando eventuali testimoni, spulciando nella vita privata e nelle frequentazioni della vittima. Gli inquirenti non escludono che la vittima possa essere stata ‘intrappolata’ dagli assassini che per colpirlo lo avrebbero pedinato per il paese attendendo il momento opportuno per aprire il fuoco. Con un escamotage pare che i mandanti dell’omicidio abbiano fatto sì che l’uomo uscisse dal bar per parlare al telefono. Alcuni testimoni oculari hanno dichiarato che per far allontanare le persone dalla piazza sarebbero stati sparati prima dell’agguato dei colpi in aria cui bossoli sono stati poi ritrovati a circa 150 metri di distanza dal corpo di Scognamiglio. L’imprenditore risultava essere attualmente disoccupato, dalle prime indiscrezioni pare che in passato l’uomo avesse intrattenuto rapporti con Rocco Catroppa ucciso a Palermiti nell’agosto 2010 ucciso come Scognamiglio a colpi di pistola tra la folla nel centro del Paese.

 

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