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Diciannovenne muore per congestione tra l’indifferenza dei bagnanti

VIBO VALENTIA – Un bagno rinfrescante trasformatosi in tragedia.
Un giovane di nazionalita’ marocchina, Abdur Abderhaman, 19 anni, e’ deceduto a causa di una congestione mentre stava facendo il bagno nelle acque antistanti la spiaggia di Vibo Marina nei pressi di via Amerigo Vespucci, a pochi metri dalla sede dei Vigili del fuoco. Prontamente soccorso da alcuni bagnanti e dai medici del 118 per il ragazzo non c’e’ stato pero’ nulla da fare. Sull’episodio indaga la polizia e la Guardia costiera, supportati dal medico legale, Katiuscia Bisogni. Il dramma della morte del giovane ha rivelato uno spaccatto agghiacciante della società italiana moderna: l’indifferenza verso il prossimo. Sul bagnasciuga infatti mentre capitaneria di porto e carabinieri attendevano l’arrivo del legale per la constatazione del decesso davanti al corpo esanime del 19enne poco distante un gruppo di ragazzi avrebbe continuato a disputare la propria partita a calcetto ignorando la presenza del cadavere del coetaneo. Altri bagnanti invece non avrebbero esitato a proseguire la propria giornata continuando a prendere tranquillamente il sole nonostante a pochi metri si stesse consumando il macabro episodio. Una storia di indifferenza diffusa e di scarso senso di solidarietà che ha avuto termine solo quando uno tra gli astanti disgustato da tanta indolenza avrebbe protestato tra gli ombrelloni chiedendo a gran voce di porre fine a tanta normalità facendo notare la presenza della salma del ragazzino.
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, interviene “sulla tragedia del giovane immigrato marocchino, Abdur Abderhaman, 19 anni, morto affogato ieri nel mare di Vibo Marina, e una volta portato a riva e coperto con un lenzuolo, letteralmente ignorato dai bagnanti che hanno continuato a tuffarsi in acqua e a giocare sulla spiaggia”. Corbelli parla di “un brutto spettacolo, contrario ai piu’ elementari principi di umanita’ e solidarieta’” e rivolge un appello al sindaco di Vibo, Nicola D’Agostino, che “invita a chiedere scusa a nome della civilissima citta’ di Vibo per quanto accaduto sulla spiaggia e a farsi carico, come comune, delle spese del funerale e del trasporto in Marocco della salma del giovane, sfortunato immigrato”. Il leader di Diritti Civili afferma di “essere pronto, cosi’ come ha gia’ fatto in passato per altri casi di immigrati deceduti e rimasti per molti giorni nell’obitorio degli ospedali di Cosenza(un altro marocchino morto in un incidente a Luzzi) e di Cetraro (un rumeno morto annegato a Paola), a contribuire personalmente alle spese per il funerale e il trasporto della bara in Marocco. “Quanto accaduto sulla spiaggia di Vibo – dice – e’ un fatto molto grave, assolutamente inaccettabile, che non puo’ passare in silenzio o essere subito archiviato, come se nulla fosse successo. Quel ragazzo morto, coperto da un lenzuolo, ignorato dai bagnanti e’ qualcosa di molto grave che deve far riflettere tutti. Coloro i quali hanno ignorato quel giovane immigrato morto hanno commesso un gravissimo errore. Spero che se ne siano resi conto e siano i primi pentirsi di quello che hanno fatto. La civilissima citta’ di Vibo non e’ certo quella rappresentata ieri sulla spiaggia davanti a quel corpo senza vita di quel povero, sfortunato immigrato. Per questo invito il sindaco D’Agostino a chiedere scusa a nome di tutti i suoi concittadini per quanto accaduto. Allo stesso primo cittadino vibonese, che conosco e stimo, chiedo di farsi carico delle spese del funerale e del trasporto della salma del giovane nel suo paese”.


















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