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Consulenze e appalti concessi per ‘simpatia’, sette indagati all’ASP

COSENZA – La Procura vuole vederci chiaro e proroga le indagini.
Sulle consulenze legali e gli appalti affidati senza gara attualmente risultano indagate sette persone. Si tratta di: Gianfranco Scarpelli, direttore generale dell’Azienda Sanitaria; Nicola Gaetano, consulente ASP e tra i componenti del coordinamento regionale del PDL; Dario Gaetano, fratello di Nicola e dipendente della stessa Azienda Sanitaria; Maria Rita Iannini, dirigente dell’ufficio legale dell’ASP sezione di Paola; Aurora De Ciancio, dirigente dell’ufficio Ragioneria; Gennaro Sosto, dirigente dell’ufficio tecnico e Giovanni Lauricella, dirigente dell’ufficio legale dell’ASP sezione Cosenza. Tutti accusati di abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. La Corte dei Conti avrebbe infatti evidenziato gravi irregolarità nella gestione economica dell’ente deputato ai servizi alla persona, soprattutto nell’ambito delle consulenze legali affidate ad avvocati esterni all’ASP nonostante al suo interno vi fossero le professionalità per svolgere il medesimo lavoro. Ben settanta incarichi legali sarebbero stati affidati a privati senza alcun tipo di documentazione atta a giustificarne l’esternalizzazione e l’entità del compenso. Un modus operandi che avrebbe fatto lievitare la spesa per le consulenze esterne di oltre il 20%, senza alcun risparmio. Per spese legali infatti i costi nel solo anno 2010 ammonterebbero infatti a circa un milione e mezzo di euro. Poi la questione degli appalti che la Corte dei Conti definisce immersa in “una diffusa e perdurante condizione di illegittimità”.




















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