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Occhiuto da Papa ad Attila. L’ironia nervosa del Pd

Area Urbana

Occhiuto da Papa ad Attila. L’ironia nervosa del Pd

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Occhiuto_Comizio_26 maggio 2016

Ieri Carlo Guccione ha ironizzato sul sindaco di Cosenza. Oggi è toccato alla deputata cosentina.
 

COSENZA – Carlo Guccione lo ha definito Papa, Enza Bruno Bossio addirittura Attila. Ormai è noto, l’elezione di Mario Occhiuto a sindaco di Cosenza ha mandato nel pallone il Partito democratico, che prosegue a psicanalizzare poco se stesso e tanto l’ ‘altro’. Ieri il candidato sindaco dell’Alleanza civica aveva svelato, in una conferenza stampa, le ragioni della clamorosa sconfitta elettorale, addebitando il tutto alla mancanza di organizzazione e di unità all’interno della sua coalizione. Chiamato poi a commentare una frase scritta da Occhiuto su Facebook (‘È l’ora del perdono’), Guccione aveva risposto con un pungente “ma si è ubriacato e crede di essere il Papa? In politica non si perdona”.
 

Una battuta ironica, quella di Guccione, che contrasta però con un’altra espressa oggi dalla deputata del Pd Enza Bruno Bossio sulla sua pagina Facebook. “Il sindaco Attila della città di Cosenza – scrive la parlamentare – ha affermato che l’Ospedale a Vagliolise è ‘impensabile’ perché ‘sposterebbe l’asse urbano verso una zona troppo periferica della città’. Cittadini di via Popilia avete capito in che mani vi siete messi? Siete un ghetto e dovete restare così. Per lui esiste solo Corso Mazzini”.
 

Per la serie, anche quando si prende in giro l’avversario, il Pd non riesce ad avere una linea comune. Un po’ come accaduto nel corso delle elezioni amministrative, nelle quali “c’è chi ha combattuto con noi – ha detto sempre ieri Guccione – e chi ha votato gli altri”. Con conseguente assoluzione definitiva di Papa Occhiuto.

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