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Mancini e Morrone bocciati da Renzi: “Alleanza fallimentare”

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Mancini e Morrone bocciati da Renzi: “Alleanza fallimentare”

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verdini guccione

Il presidente del Consiglio al Corriere della Sera: “Il sostegno di Ala a Napoli e Cosenza non ha funzionato per nessuno. Nel 2018 il Pd si presenterà da solo”.
 

COSENZA – Matteo Renzi scarica Verdini e prova a rilanciare il Pd. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi (leggi qui), ora il presidente del Consiglio sembra fare sul serio. Anche perché non ha alternative: in gioco c’è la sua stessa poltrona di leader del governo e del partito. In un’intervista rilasciata a Maria Teresa Meli del Corriere della Sera, il premier ha commentato il voto amministrativo nelle città del Sud dove la discutibile alleanza con il senatore di Ala più che portare vantaggi, sembra aver sfasciato ulteriormente un partito che aveva già numerose difficoltà al suo interno.
 

“L’alleanza a Napoli e Cosenza – ha dichiarato Renzi al Corriere –, perché queste erano le due città interessate, mi pare che avesse carattere locale. E che non abbia funzionato per nessuno. Nel 2018 il Pd si presenterà da solo, un partito a vocazione maggioritaria come previsto dallo statuto. Punto”.
 

Nulla da fare dunque, in ottica futura, per i neo referenti calabresi di Ala, Ennio e Luca Morrone, Giuseppe Galati e Giacomo Mancini junior. Per quanto riguarda i primi due (padre e figlio) si tratta di un piccola grande sconfitta dopo l’addio, post caduta di Mario Occhiuto, da Forza Italia. Piccola perché almeno Luca è riuscito ad entrare in consiglio comunale, forte del consenso personale ricevuto che ha in parte attutito la delusione per la batosta generale subìta della coalizione del candidato sindaco Carlo Guccione. Grande perché vengono lasciati in sospeso per il momento possibili avvicinamenti in ottica regionale.
 

Chi sembra stare peggio di tutti, invece, è Giacomo Mancini, apparso più volte entusiasta di entrare a far parte della scuderia di Ala e di tornare, di conseguenza, ad appoggiare il centrosinistra. Dando un’occhiata ai voti presi dalla sua lista ‘Per Cosenza oltre i colori’ alle amministrative bruzie, viene da pensare che il nipote del famoso leader socialista abbia perso definitivamente tutta la credibilità politica di cui godeva fino a qualche tempo fa. I suoi continui cambi di casacca e qualche uscita pubblica poco convincente, hanno allontanato dal suo mondo diversi elettori. Riprendersi a questo punto sarà molto dura.

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