Provincia
Esponenti di ‘Libera’ in pellegrinaggio attraverso la Calabria contro la mafia

Domani alle 8,00, Valerio D’Ippolito e Valentino Marchiori di Libera Monza-Brianza partiranno dal monumento a Lea Garofalo a Petilia Policastro per poi attraversare a piedi la Calabria.
PETILIA POLICASTRO (KR) – Il viaggio si completerà il 22 luglio con la partecipazione a “I Sentieri della Memoria”, una marcia promossa da Libera che parte dal comune di San Luca per arrivare fino a Pietra Cappa, nel cuore dell’Aspromonte, per ricordare Lollò Cartisano e tutte le vittime innocenti della ‘ndrangheta. Valerio e Valentino intraprendono questo viaggio a distanza di due anni dall’impresa che li ha visti attraversare a piedi l’Italia, da Monza a Petilia Policastro, per portare la testimonianza del sacrificio di Lea Garofalo. Alla partenza, ad augurargli buona strada, ci saranno le autorità locali, cittadini ed associazioni di Petilia, volontari di Libera e i partecipanti dei campi Estate Liberi che accompagneranno i camminatori per un tratto di strada. “Abbiamo deciso di proseguire il viaggio fatto nel 2014” – hanno dichiarato –.
Lo spirito di Lea Garofalo, il suo coraggio civile, allora ci diedero la forza di attraversare l’Italia, raccontare la sua storia per tenerla viva e alla fine del viaggio provammo l’intima ed intensa emozione di “averla riportata a casa”. Ma quel viaggio riparte proprio da dove è finito quello precedente: dal monumento che la ricorda a Petilia Policastro, e proseguirà attraverso una ventina di tappe attorno alla Calabria per un grande abbraccio di affetto alla sua terra, affinché il suo coraggioso messaggio possa diventare patrimonio dei giovani e di tutte le donne della Calabria. Lea Garofalo, Maria Stefanelli, Maria Concetta Cacciola, Giuseppina Pesce, sono tutte donne/madri che hanno scelto di mettere al primo posto il futuro dei loro figli. Esempi che meritano di essere ricordati e raccontati perché possano aiutare altre donne e tutta la Calabria ad avviarsi lungo un nuovo cammino di riscatto e di libertà.”




















Social