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Ingv, Morra: «Chiarezza sulle assunzioni»

Calabria

Ingv, Morra: «Chiarezza sulle assunzioni»

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sala ingv 1

La denuncia del senatore pentastellato riguarda una procedura concorsuale pubblica, conclusasi all’inizio dell’estate con l’assunzione di due collaboratori tecnici a tempo indeterminato

 

CATANZARO – “A distanza di qualche settimana dalle inopinate dimissioni della Direttrice del Dipartimento terremoti dell’Ingv, Daniela Pantosti, e del Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza, Gianluca Valensise, entrambe sbrigativamente liquidate dai vertici dell’ente come iniziative dettate da problemi personali, un’altra sconcertante vicenda è emersa nei giorni scorsi e riguarda una procedura concorsuale pubblica, conclusasi all’inizio dell’estate con l’assunzione di due collaboratori tecnici a tempo indeterminato”. E’ quanto afferma il senatore Nicola Morra del MoVimento 5 Stelle “che da anni e con diverse interrogazioni parlamentari – è detto in una nota – si occupa dei problemi che affliggono gli Enti pubblici di ricerca”.

“Abbiamo dimostrato punto per punto al Ministro, con l’interrogazione di martedì 16 ottobre – prosegue Morra – come tutta la procedura, dall’inizio alla fine, si manifesta affetta da gravi irregolarità, con la violazione di leggi, regolamenti e normativa contrattuale. Adesso, appare urgente ed indifferibile che il Ministro vigilante disponga accertamenti affinché nessun’ombra continui ad aleggiare su un ente fondamentale in caso di eventi sismici.

L’Ingv fa parte del Sistema nazionale di Protezione Civile e Centro di competenza del Dipartimento di Protezione Civile, epperciò di importanza primaria per la sicurezza dei cittadini, atteso che, tra le numerose finalità statutarie dell’ente stesso, vi è anche quella di svolgere, per conto dello Stato, funzioni: di monitoraggio di fenomeni geofisici e geochimici, con particolare riguardo alla sorveglianza sismica, vulcanica e dei maremoti nel territorio nazionale e nell’area mediterranea; di coordinamento delle reti sismiche regionali e locali; di partecipazione alle reti di studio e sorveglianza europee e globali”. “Appare superfluo – sostiene il senatore – aggiungere che, qualora dalle verifiche e dagli accertamenti ministeriali dovessero emergere gravi irregolarità nella gestione scientifica ed amministrativa, spetterà al Ministro vigilante prendere provvedimenti idonei per far ritornare l’Ente ad operare nel massimo rispetto della correttezza scientifica e amministrativa e della trasparenza”.

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