Rende
Lotta agli incivili della spazzatura a Rende? Sì, ma ognuno dovrebbe fare il suo “dovere”

Dopo le tante segnalazioni dei cittadini, le numerose foto dell’inciviltà ed una sporcizia diffusa su quasi tutto il territorio di Rende, finalmente il Comune avrebbe deciso di dichiarare guerra ai furbetti della spazzatura. Ma sarà così?
RENDE – Le buone intenzioni ci sarebbero tutte, ma si spera che non restino tali. Il Comune di Rende infatti, ha diramato una nota nella quale spiega, in premessa, come Rende sia “la prima città con popolazione superiore a 30 mila abitanti per raccolta differenziata: il 70%, un risultato più che positivo ad un anno dall’introduzione del sistema porta a porta”. In merito all’annoso problema dell’abbandono dei rifiuti sul territorio, in particolare nelle periferie, dimenticate, orfane di pulizia e senza alcun controllo, il Comune intenderebbe coinvolgere i cittadini. Ma in che modo e soprattutto perchè?
“L’amministrazione Comunale – prosegue la nota – ha avviato la seconda fase e chiede il supporto dei tantissimi cittadini che hanno a cuore il decoro della città. Nei prossimi giorni – ecco l’annuncio – su iniziativa dell’Assessorato Comunale all’Ambiente, guidato da Domenico Ziccarelli, saranno promossi in ogni quartiere i comitati di UCA – Unione dei cittadini a sostegno dell’ambiente”. I cittadini dunque, dovrebbero “supportare” il lavoro che invece dovrebbe svolgere la rete addetta alla pulizia, dalle strade alla raccolta dei rifiuti? Il “supporto” infatti, sarebbe stato fornito più e più volte dai rendesi, i quali armati di buona volontà e spirito di civiltà, in diverse occasioni hanno contattato chi di competenza per segnalare i problemi o addirittura, vista l’assenza di interventi, hanno provveduto a farsi “pulizia da soli”. Ultima in ordine di tempo l’attività di pulizia, promessa dall’assessorato all’ambiente dallo scorso mese di giugno nell’area di Viale dei Giardini. I residenti domenica scorsa (21 ottobre) hanno preso scopa e paletta ed il quartiere lo hanno ripulito da soli. Poi hanno chiesto che venisse qualcuno quantomeno a ritirare i sacchi di spazzatura varia raccolti, ma al momento sono ancora lì. Calabra Maceri avrebbe risposto che la competenza è della Rende Servizi e nell’attesa di conoscere chi andrà a pulire, la spazzatura resta là.
Ma proseguiamo con la nota del comune di Rende: “I singoli gruppi di volontariato avranno il compito di affiancare l’amministrazione comunale nel monitoraggio del sistema di raccolta rifiuti, attraverso la segnalazione delle discariche abusive e del conferimento non conforme della spazzatura nei mastelli”.
Ma se da una parte il cittadino è chiamato a collaborare, dall’altra ci giungono altri tipi di segnalazione relative proprio al servizio di raccolta dei rifiuti in alcune zone del comune, in particolare quelle periferiche. Per esempio, alcuni residenti dell’area ai piedi del centro storico, non vedono raccolto da oltre una settimana l’umido; gli operatori di Calabra Maceri non rispetterebbero il ritiro come da calendario (lunedì, giovedì e sabato) lasciando l’umido nei mastelli, in alcuni casi anche per una settimana. E nonostante le molteplici segnalazioni, ai residenti è stato risposto soltanto: “provvederemo a segnalarlo”. Ma la situazione è rimasta tale per non parlare della sporcizia nella zona.

Adesso però il Comune e Calabra Maceri, pare abbiano deciso di predisporre in ogni quartiere dei punti informativi per sensibilizzare e promuovere il valore della raccolta differenziata: “Sono tantissimi i cittadini che segnalano la presenza di discariche abusive. Questo ci ha spinto come amministrazione a creare una rete virtuosa a sostegno dell’ambiente – ha sottolineato l’assessore Ziccarelli. – Nonostante ci sia un servizio apposito in molti continuano a comportarsi in modo estremamente incivile scaricando, ad esempio, rifiuti ingombranti per strada. Da qui l’idea di creare una “vigilanza ambientale”. Contemporaneamente in collaborazione con la polizia municipale è stata avviata una fase di controllo sul territorio, sanzioni ad esercenti e cittadini che non rispettano il calendario del conferimento rifiuti”. Speriamo solo che tutto questo si concretizzi per offrire finalmente ai rendesi, tutti, anche quelli che vivono nelle contrade e nelle periferie, di essere beneficiari di un servizio efficiente visto che pagano per averlo. E se è vero che saranno coinvolti i cittadini, è altrettanto importante che tutta la rete funzioni al meglio perchè affinchè qualsiasi sistema funzioni: ognuno deve fare il suo “dovere” e il suo “lavoro”.
Infine, pochi giorni addietro lo stesso Comune di Rende aveva annunciato l’imminente avvio delle attività di pulizia delle aree verdi e fluviali ma le zone designate ad avere questa attenzione sarebbero sempre nel centro di Rende. Eppure le aree fluviali e verdi sono anche in periferia!

















Social