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Palloncini neri per salutare l’imprenditore della sanità morto con tre suoi operai

Calabria

Palloncini neri per salutare l’imprenditore della sanità morto con tre suoi operai

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funerali massimo marrelli

La tragedia sabato a notte inoltrata durante i lavori per sistemare una condotta fognaria

 

CROTONE – Funerali a Crotone dopo la tragedia che ha portato alla morte del noto imprenditore della sanità insieme a tre suoi operai. Palloncini neri liberati in cielo in segno di lutto. E’ stato uno dei momenti più toccanti delle esequie di celebrare svoltisi nella Cattedrale di Crotone, del 56enne Massimo Marrelli deceduto nell’incidente sul lavoro accaduto ad Isola Capo Rizzuto con Santo Bruno, muratore, Luigi Ennio Colacino, bracciante agricolo,e Mario Cristofaro, manovale travolti da una massa di terra. . “Grazie per averci insegnato a non mollare mai e ad inseguire i sogni. Grazie papà. Ti promettiamo che io, Lorenzo e Benedetta porteremo avanti il tuo sogno”, ha detto Doriana Marrelli, uno dei tre figli dell’imprenditore, prendendo la parola a conclusione del rito. “Sarai sempre vivo – era scritto su uno striscione – nei nostri pensieri e nel nostro agire quotidiano”. Ai funerali ha partecipato una grande folla, tra cui i 300 dipendenti dell’imprenditore. Il rito é stato officiato dal Vescovo di Lamezia Terme Luigi Cantafora, amico della famiglia Marrelli. “Le anime dei giusti – ha detto il presule – sono nelle mani di Dio. Massimo ha giocato ruoli importantissimi e ci lascia un’eredità forte: andare avanti”. Ai funerali di Marrelli hanno partecipato anche molti studenti, autorizzati ad astenersi dalle lezioni dai loro dirigenti scolastici. Il sindaco, Ugo Pugliese, ha proclamato il lutto cittadino in coincidenza con i funerali di Marrelli e di uno dei tre operai morti, Mario Cristofaro, anch’egli di Crotone e le cui esequie si svolgeranno oggi pomeriggio. Analoga decisione é stata presa dai sindaci di Isola Capo Rizzuto e di Cutro, dove, sempre oggi pomeriggio, si svolgeranno i funerali delle altre due vittime, Santo Bruno e Luigi Ennio Colacino.

 

“Esprimiamo profondo dolore e piangiamo insieme alla nostra Città la perdita di quattro persone, tra cui l’imprenditore Massimo Marrelli, che hanno trovato una morte prematura, mentre erano impegnati a svolgere attività lavorative”. Lo afferma, in una nota, il presidente della Camera di commercio di Crotone, Alfio Pugliese. “Siamo sconvolti. Il terribile incidente – aggiunge – ci ha lasciati attoniti. Quando si verificano queste ingiuste tragedie non ci sono parole che possono colmare perdite così gravi, ma vogliamo manifestare la nostra vicinanza ed il nostro affetto alle quattro famiglie delle vittime”. “Il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha reso omaggio stamattina alle vittime della tragedia verificatasi ieri a Isola Capo Rizzuto in cui hanno perso la vita Massimo Marrelli, Santo Bruno, Luigi Ennio Colacino e Mario Cristofaro”. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale. “Oliverio – si aggiunge – ha sostato davanti le bare delle diverse camere ardenti a Crotone, Cutro ed Isola Capo Rizzuto, esprimendo personalmente alle rispettive famiglie le condoglianze ed i sentimenti di profondo dolore per quanto accaduto”. “Esprimo sentimenti di vicinanza e solidarietà ai familiari ed ai parenti delle vittime della tragedia di Isola Capo Rizzuto ed a tutta la comunità colpita da questo grave lutto. Porgo le mie sentite condoglianze ad Antonella Stasi, già vice presidente della Giunta regionale e moglie dell’imprenditore Massimo Marrelli, stimato professionista che ha perso la vita assieme ai tre operai Santo Bruno, Ennio Colacino e Mario Cristofaro”. È quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale Alessandro Nicolò. “Grande tristezza per una disgrazia – prosegue Nicolò – che ha spezzato la vita di quattro persone e che ha lasciato attonita un’intera regione. L’evento riporta l’attenzione sulle condizioni di fragilità del nostro territorio e sull’emergenza idro-geologica che in Calabria, anche alla luce di un mutamento generale delle condizioni climatiche, impongono particolare riflessione ed approfondimento”.

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