Provincia
“Merlino”, Ramundo scarica le sue responsabilità e inizia sciopero della fame

Ha annunciato lo sciopero della fame e respinto ogni addebito il sindaco di Fuscaldo, Gianfranco Ramundo, da lunedì scorso rinchiuso nel carcere di Paola, dopo gli arresti dell’operazione Merlino
PAOLA (CS) – Il primo cittadino, arrestato lo scorso 5 novembre insieme ad altri soggetti, amministratori, professionisti e imprenditori, ha respinto ogni accusa nell’interrogatorio di garanzia e per dimostrare la sua innocenza ha iniziato lo sciopero della fame. Tutte e 14 le persone coinvolte sono a vario titolo per corruzione, tentata concussione, indebita induzione a dare e a promettere., peculato, falso ideologico e turbative di gare e procedimenti pubblici.
Il primo cittadino avrebbe scaricato tutte le responsabilità all’ufficio tecnico del Comune di Fuscaldo soprattutto per quanto concerne il bando al centro dell’indagine, quello sul depuratore comunale ma anche per i lavori di ripristino del lungomare, e spiegato le motivazioni che lo hanno portato a firmare le ordinanze sindacali di proroga. L’inchiesta della Procura di Paola, avrebbe accertato come in cambio degli appalti, gli imprenditori concedevano regali e ricompense agli amministratori pubblici. A fare da collante Michele Fernandez che si sarebbe occupato anche dei lavori di completamento della chiesa di San Domenico a Cosenza e dei lavori di efficientamento energetico al teatro Rendano.
Ed ora si attendono le disposizioni del Gip Maria Grazia Elia. I legali delle parti coinvolte starebbero valutando il ricorso al Tribunale della Libertà, per non tralasciare alcuna pista che possa offrire ai loro assistiti “il piede libero” o la misura dei domiciliari.


















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