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L’incendio a San Ferdinando potrebbe essere doloso. Si cercano due persone

Calabria

L’incendio a San Ferdinando potrebbe essere doloso. Si cercano due persone

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incendio san ferdinando 18enne gambia

A sollevare il dubbio che l’incendio possa avere una matrice dolosa erano stati ieri alcuni amici del giovane gambiano

 

SAN FERDINANDO (RC) – Ieri avevano sollevato un primo sospetto gli amici di Souaro Jaiteh, il giovane morto carbonizzato nell’incendio dicampato nella tendopoli di San Ferdinando. Il rogo infatti potrebbe non essere stato originato da cause accidentali. Alcuni migranti infatti, nell’immediatezza dei fatti avevano raccontato di “due persone che vivono nel campo” e che erano venute a cercare la vittima. Quando è stato chiesto loro perché avrebbero risposto: ‘niente, niente’ e se ne sarebbero poi andati. E poco dopo è divampato il rogo.

I dubbi dei migranti sono stati raccontati anche alle forze dell’ordine e gli investigatori non escludono pertanto la matrice dolosa. Secondo notizie apprese in ambienti investigativi, nelle indagini si sta valutando anche la possibilità che l’incendio sia stato appiccato volutamente proprio per provocare la morte di Jaiteh anche se al momento, non c’é alcun elemento che suffraghi ipotesi del dolo, nè s’ipotizza alcun movente che possa essere alla base di un’eventuale volontà omicida nei confronti del giovane.

Ma gli inquirenti vogliono arrivare ad identificare le due persone che avevano cercato il giovane poco prima dello scoppio dell’incendio nella tendopoli. A tale scopo saranno sentiti gli amici della vittima che hanno riferito tale circostanza.

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