Cosenza
Le scuse di Occhiuto e la minaccia di sospendere i lavori, Cipparrone: “coinvolgere consiglio comunale”

Prendo atto che il sindaco di Cosenza capiti i disagi dei propri concittadini in merito ai mancati inizio lavoro del parco urbano con annessa Metro di superficie chiede scusa pubblicamente e alza il tiro verso la regione, silente, minacciandola di bloccare i lavori.
COSENZA – Giovanni Cipparrone, consigliere comunale di Cosenza, interviene a seguito della nota pubblicata ieri su Facebook dal primo cittadino: “più volte lo scrivente è intervenuto sulla mancata realizzazione della strada parallela di via Reggio Calabria che doveva servire a far defluire il traffico su via Popilia, sullo spostamento dell’orario d’apertura dei varchi e sul traffico che si era creato su via Popilia; bene più volte lo stesso sindaco mi ha risposto, come d’altronde a tutti i commissari delle varie commissioni effettuate, che il progresso di una città passa per queste problematiche, e tutti insieme dobbiamo aiutare a far capire ai Cosentini la trasformazione che sta vivendo la città“.
“Bene noi consiglieri comunali, chi più chi meno – prosegue Cipparrone – abbiamo cercato di far capire quanto asserito dal sindaco in merito ai cantieri e alle difficoltà che stavano vivendo i cosentini, e in tante occasioni siamo stati tacciati per coloro che non avevano preso posizione verso il sindaco occhiuto e la sua politica di città a misura d’uomo. Oggi ci ritroviamo ad assistere per l’ennesima volta, dopo l ex jolly hotel, ad un braccio di ferro tra comune di Cosenza e Regione Calabria, e ancora una volta il nostro ruolo viene messo in secondo piano ed emerge sempre la figura istituzione del sindaco e del presidente della Regione. Io a tutto ciò, se non si condivide il percorso dei prossimi intenti istituzionali, non ci sto più e invito il sindaco a coinvolgere tutti noi affinché la città capisca che è governata da consiglieri comunali e non da teste di legno. E anche noi, se chiamati, avremmo saputo chiedere scusa ai cosentini per essere stati usati dalla mania di grandezza di amministratori che vedono nelle grandi opere, la soluzione dei mali dei loro concittadini. Ecco perché anche io chiedo scusa ai cosentini invitando il sindaco a non attendere più nessuna riposta politica dalla regione e ad aprire da subito i cantieri, ormai chiusi da mesi, della metrò che tutti hanno contestato”.


















Social