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Rinvio inizio processo Calabria Verde. Lite in aula, presidente Iacucci allontanato dal Tribunale

Calabria

Rinvio inizio processo Calabria Verde. Lite in aula, presidente Iacucci allontanato dal Tribunale

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carabinieri forestali calabria verde 1

Il presidente della provincia di Cosenza è accusato di avere contribuito a conferire nomine dirigenziali in Calabria Verde solo per un ritorno elettorale. Alla sbarra anche il governatore della Regione Calabria Oliverio e l’ex assessore Trematerra

 

CATANZARO – Baruffe in aula. Nuovo rinvio per il processo a carico di sei persone per la malagestione di Calabria Verde, l’ente in house della Regione Calabria che si occupa di forestazione e difesa del suolo. Ruolo assolto sino al 2013 dall’Azienda Forestale della Regione Calabria (A.Fo.R.) e dalle Comunità Montane oggi soppresse e poste in liquidazione. Secondo le accuse mosse dal pm Alessandro Prontera avrebbero nominato a capo del distretto territoriale di Serra San Bruno Giuseppe Barilaro sindaco di Acquaro solo per ottenere un ritorno elettorale in quel circondario. Tra gli accusati a vario titolo di abuso d’ufficio appaiono il governatore della Regione Calabria Mario Oliverio, Paolo Furgiuele e Franca Arlia ex manager ed ex dirigente Calabria Verde, l’ex assessore della giunta regionale di centrodestra Michele Trematerra e il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci (ex capo struttura). Quest’ultimo è stato ieri invitato ad allontanarsi dal Tribunale di Catanzaro dal sostituto procuratore Alessandro Prontera dopo un battibecco avuto con un avvocato che ha scaturito una raffica di urla ed insulti prima in aula e poi nei corridoi. 

 

 

L’udienza preliminare davanti al gup Ciriaco avrebbe dovuto sancire l’inizio di uno stralcio del processo in cui si ipotizza che Calabria Verde sia stata usata dagli imputati per barattare voti in cambio di posti di lavoro. Nel troncone principale dell’inchiesta (in cui sono alla sbarra altre sei persone) si evidenzia anche come circa 80 milioni di euro di fondi europei destinati all’acquisto di mezzi antincendio e messa in sicurezza dei corsi d’acqua siano stati usati a fini personali. In questo procedimento è coinvolto anche Furgiuele. L’assenza del suo avvocato difensore ha determinato il rinvio dell’udienza di ieri e le rimostranze di Iacucci. Il processo è stato rinviato al prossimo 20 dicembre dal gup di Catanzaro Paola Ciriaco dopo un’accesa discussione con gli avvocati difensori che lamentavano di non poter partecipare alle udienze a causa di impegni già calendarizzati. Ad infuocare gli animi l’esternazione di soddisfazione per la scelta del gup di scegliere un giorno prima delle festività espressa dal presidente della Provincia di Cosenza. Se l’udienza si terrà Iacucci intende essere ascoltato per chiarire la propria posizione, ma non è da escludere che l”astensionismo’ dei legali o altri cavilli possano far saltare nuovamente l’avvio del procedimento contro lo stipendificio di Calabria Verde.

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