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Merlino, le motivazioni del Riesame: “nessuna ingerenza della componente politica”

Il Riesame e le tesi del Pm del tribunale di Paola: “Nessuna ingerenza della componente politica, nell’azione amministrativa di competenza degli uffici”
FUSCALDO (CS) – Sono state rese note le motivazioni del Tribunale del Riesame di Catanzaro, che qualche settimana fa ha annullato le misure cautelari nei riguardi del sindaco di Fuscaldo, Gianfranco Ramundo. I passaggi salienti delle motivazioni della Seconda Sezionale Penale (in funzione di Giudice del Riesame) del Tribunale ordinario di Catanzaro, per quel che concerne la posizione del Primo cittadino di Fuscaldo. “E’ opinione del Collegio, che le contestazioni a carico di Ramundo, non abbiano trovato sufficiente riscontro in atti. Non vi sono, invero, elementi sufficienti che consentono di ritenere che le ordinanze di affidamento temporaneo della gestione del depuratore, alla società Impec, siano state precedute da alcuna condotta di violenza, minaccia, collusione, ovvero dalla realizzazione di mezzi fraudolenti”.
Inoltre, per quel che concerne i rapporti tra gli uffici e la società Impec, viene evidenziata la “totale estraneità di Gianfranco Ramundo”. Tutto questo, viene riferito in relazione all’accusa concernente una “attività di turbamento”. Infine, si motiva che “non può essere condiviso, ai fini del riconoscimento delle esigenze cautelari, l’assunto del Pm, più volte richiamato nella memoria depositata in udienza, secondo cui la presente indagine avrebbe dimostrato che, nel Comune di Fuscaldo, vi sarebbe una ingerenza della componente politica nell’azione amministrativa di competenza degli uffici. Si tratta, infatti, in riferimento alla figura di Gianfranco Ramundo, di una affermazione che non ha trovato sufficiente riscontro in atti, non essendo emersa alcuna sua attività di intromissione in decisioni che esulano dalla sua sfera di competenza, né alcun suo diretto interessamento o contributo nelle attività illecite avvenute, per mano di altri soggetti, nell’ambito del Comune di Fuscaldo”. Ramundo dunque, non avrebbe alcuna propensione a delinquere e non potrebbe reiterare il reato. Confermata invece la gravità indiziaria per il dirigente Michele Ferandez e per questo dal carcere è stato assegnato ai domiciliari.



















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