Calabria
Calabresi in Movimento: “in piazza per chiedere le dimissioni di Oliverio”

Calabresi in Movimento con un evento pubblicato su Facebook lancia una manifestazione per chiedere le dimissioni di Mario Gerardo Oliverio da presidente della Regione
CATANZARO – La data è ancora da confermare anche se quella prevista nell’evento pubblicato su Facebook (Clicca Qui) è per il prossimo 19 gennaio. L’iniziativa è presentata con le seguenti dichiarazioni del movimento: “Invitiamo tutti i Calabresi che si sentono offesi, derubati e che vorrebbero chiedere le dimissioni di Gerardo Mario Oliverio di scendere in piazza insieme a noi. Presenti il giovane imprenditore Gaetano Campolo, il Generale Antonio Pappalardo Capo Politico del Movimento liberazione italia e tutto il gruppo di Calabresi in Movimento. In segno di pace senza nessuna violenza chiederemo lo scioglimento della Giunta Oliverio”
Sui social dunque appare l’evento Facebook, per il 19 gennaio a Catanzaro ed oltre 200 persone sono già “interessate a partecipare”. Gaetano Campolo fondatore del Movimento lancia un appello a tutte le forze politiche e non, a scendere in piazza pacificamente “per liberare la Calabria – scrive – da una legislatura del malaffare, dove lobbisti e massoni ne hanno tratto benefici a discapito dei calabresi. Per questo Calabresi in Movimento chiede immediate dimissioni e nuove elezioni, per portare la Calabria verso un futuro che guarda all’innovazione ed alla crescita economica per un interesse esclusivamente calabrese”.
“Creare rete a livello nazionale ed internazionale è sicuramente fondamentale per uno scambio d’informazioni volti alla crescita della Calabria. Chiediamo al Governo una maggiore defiscalizzazione, possibilità di scambi commerciale autonomi, via le accise per la benzina in Calabria e detassazione sigarette del 30%. A questo si aggiungono le grandi opere, come il termovalorizzatore essenziale per la raccolta differenziata, la ricostruzione totale del manto stradale e collegamenti su lamezia Terme da tutta la Calabria e voli per tutto il mondo con scambi internazionali di prodotti”.

















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