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Braglia “con l’Ascoli serve gara di livello. Baclet alla Reggina? Se arriva qualcuno parte”

Per il tecnico toscano servirà una gara di qualità e di massima attenzione. Sul mercato “sono andati via calciatori che avevano poco spazio e la squadra sarà quella delle ultime domeniche”. Baclet? Se arriva qualcuno andrà via, ma fin quando rimane qua darà tutto con questa maglia”
COSENZA – Con il mercato di riparazione in piena evoluzione ed in attesa dei primi movimenti in entrata, la parola per ora passa al terreno di gioco. Dopo quasi 1 mese di sosta dall’ultima gara disputata contro la Salernitana, il Cosenza è pronto a tornare in campo e al calcio giocato. Lo farà affrontando domani pomeriggio alle 15:00 l’Ascoli nel match che di fatto apre il girone di ritorno. I rossoblu, che ieri hanno ufficializzato anche la cessione di Di Piazza al Catania, dovranno cercare di sfruttare al massimo il fattore casalingo ed i limiti di un avversario che fuori casa ha mostrato più di qualche problemino. Inutile girarci intorno, serve portare a casa il primo successo del 2019 per prepararsi ad affrontare nel migliore dei modi un girone di ritorno che si annuncia infuocato e combattuto.
Del prossimo avversario e del mercato si è parlato nella consueta conferenza stampa tenuta dal tecnico rossoblu Braglia “Dopo la sosta non si sa mai che si trova e come le squadre arriveranno alla gara. L’Ascoli si è mossa poco sul mercato come la stragrande maggioranza delle squadre, fatta eccezione per il Padova che è quella che ne aveva più bisogno. Noi ci siamo preparati bene e siamo pronti a ripartire. Che partita sarà? L’Ascoli è una squadra importate per la Serie B e gioca bene. Hanno cuore e carattere (vedi rimonta a Crotone), stanno bene fisicamente e mentalmente. Noi non dobbiamo permetterci di essere superficiali e presuntuosi, altrimenti perdiamo. Dobbiamo dare tutto e poi vediamo come vanno le cose. Se giochiamo ai nostri livelli, come abbiamo fatto per quasi tutte le gare del girone di andata, facciamo bene altrimenti le prendiamo. Ripeto sempre le stesse cose ma è la verità“.

Mercato in entrata ancora fermo. Panchina corta?
“Non mi lamento del mercato, io lavoro e vado avanti. Sono andati via 5/6 giocatori che giocavano pochissimo o nulla per scelta mia o perché loro non hanno reso per come dovevano. La squadra è quella delle ultime domeniche. Schetino? Non è che mi diverto a non farlo giocare. Se un calciatore ha dei limiti e migliora non ho problemi altrimenti resta fuori. Il mio compito è quello di riportarli a livelli importanti e lui ancora non è pronto. Baclet? Lui mi ha detto che andare alla Reggina è l’occasione della vita e noi cercheremo di accontentarlo. Però, fino a quando rimane a Cosenza e sarà convocato dovrà il massimo perché è un professionista e queste cose le ho dette anche a lui. Poi nei prossimi giorni, compatibilmente con alcune entrate, uscirà anche lui”.
















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