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Modesto “situazione difficile. Dobbiamo farci un esame di coscienza a partire da me”

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Modesto “situazione difficile. Dobbiamo farci un esame di coscienza a partire da me”

Marco Garofalo

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Francesco Modesto 3

Tanta delusione nelle parole del tecnico Modesto “vedo un atteggiamento diverso rispetto a quello che conoscevo e che ci aveva permesso di collezionare punti e vittorie. Oggi il Siracusa aveva più fame di noi ed ha vinto la partita”

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RENDE – Costretto nuovamente a commentare una sconfitta, questa volta Modesto non usa giri di parole nell’ammettere che la sua squadra sia entrata in un pericoloso vortice, frutto di una preoccupante fragilità mentalealla fine ancora non abbiamo capito in che situazione ci troviamo. La verità è che oramai, da due mesi a questa parte, nei secondi tempi ci si spegne la luce. Non ci prendiamo più responsabilità, ognuno vuole risolvere il problema da solo invece di giocare per la squadra. E’ una situazione difficile dove ne possiamo uscire solo con il lavoro. Dopo una prestazione del genere dobbiamo farci un esame di coscienza a cominciare dal sottoscritto perché non posso accettare prestazioni del genere. Anche chi è subentrato non ha dato il supporto dovuto. Vedo un atteggiamento diverso rispetto a quello che conoscevo e che ci aveva permesso di collezionare punti e vittorie. A Potenza avevo visto segnali positivi con voglia di giocare, anche se poi il timore di prendere goal aveva avuto la meglio. Oggi abbiamo preso un goal assurdo per mancanza di concentrazione. In questi giorni in cui abbiamo lavorato, avevo fatto presente a loro che a parte la verve di Tiscione, l’unica giocata del Siracusa per crearci pericolo era quella della spizzata per l’inserimento da dietro”.

Questione mentalequando i risultati vengono meno ti crolla l’autostima, lavorare ti sembra pesantissimo, qualsiasi cosa succede in campo ti sembra negativo e va gestito tutto al meglio. E’ vero che abbiamo tanti giovani in campo dove nel tempo impareranno a gestire determinate situazioni, perché più volte ho detto che il girone di ritorno è un altro campionato. Le squadre ti studiano, ti aspettano e devi essere bravo a concedere il meno possibile. Lo dico e lo ridico da sempre che in questi campionati serve molta cattiveria perché l’episodio prima o poi arriva e vieni punito sopratutto se hai più fame. Oggi il Siracusa oggi aveva più fame di noi ed ha vinto la partita“.

 

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