Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Sanità, il Decreto Calabria è legge. Via libera anche dal Senato

Calabria

Sanità, il Decreto Calabria è legge. Via libera anche dal Senato

Pubblicato

il

Senato della Repubblica

L’aula di Palazzo Madama ha approvato in via definitiva il decreto speciale sulla sanità calabrese senza ulteriori modifiche. Resta dunque il testo approvato già dalla Camera lo scorso 31 maggio.

.

ROMA – Il Decreto Calabria voluto dal Ministro della Sanità Grillo diventa ufficialmente legge dopo l’approvazione questa mattina nell’aula del Senato che ha dato il via definitivo con 137 voti favorevoli e 103 contrari. Il decreto è stato approvato senza modifiche e restano dunque confermati i 15 provvedimenti, 10 dei quali riguardano la Calabria approvati dalla Camera dei Deputati lo scorso 31 maggio che prevedono principalmente il commissariamento quasi totale della sanità regionale, con la nomina dei direttori straordinari alla guida di Asl e Aziende Ospedaliere con super poteri (qui l’elenco dei DG nominati), la gestione straordinaria per enti in dissesto finanziario o con gravi irregolarità nella gestione contabile,  l’obbligo di avvalersi delle centrali di spesa e interventi radicali in materia di edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario. Durante l’esame della Camera è stato cancellato il rimborso delle spese per i commissari straordinari residenti fuori dalla Calabria, inizialmente previsto entro il limite di 20.000 euro annui.

Il decreto ha introdotto anche diverse norme d’interesse nazionale come il nuovo tetto di spesa per il personale del Servizio sanitario nazionale, lo sblocco del turnover e l’intervento sulla carenza di medicinali. Nel decreto come detto sono dieci gli articoli sulla Calabria, due le priorità: ripristinare i livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria e rimediare ai disavanzi  e alle voragini accumulate dalla sanità locale nel corso degli anni.

Giulia Grillo sanità

Cosa prevede Il Decreto Calabria

Il Capo I è quello dedicato specificamente alla Regione Calabria: tra le altre cose viene disciplinata una verifica straordinaria sui direttori generali degli enti del Servizio sanitario regionale, prevedendo che il Commissario ad acta (dunque non la Regione) effettui, in termini più abbreviati (ogni 6 mesi), una verifica straordinaria sull’attività dei direttori generali delle strutture sanitarie, anche al fine di accertare se le azioni poste in essere da ciascun direttore generale sono coerenti con gli obiettivi di attuazione del piano di rientro.

In caso di valutazione negativa il Commissario ad acta può provvedere motivatamente, entro quindici giorni dall’avvio del procedimento, a dichiararne l’immediata decadenza dall’incarico, nonché a risolverne il relativo contratto. In caso di valutazione negativa, il Commissario ad acta nomina un Commissario straordinario, previa intesa con la Regione da acquisirsi entro 10 giorni. In caso di mancata intesa la nomina è effettuata dal Ministero della salute. Entro nove mesi dalla nomina e, successivamente, almeno ogni nove mesi, il Commissario ad acta sottopone a verifica le attività’ svolte dal Commissario straordinario e in caso di valutazione negativa ne dispone la decadenza immediata, alla relativa sostituzione. E’ stata inoltre introdotta l’istituzione di un’Unità di crisi speciale per effettuare ispezioni straordinarie presso le Asl, Ao e Aou della regione. Prevista una verifica periodica (comunque non oltre 60 giorni dalla nomina), da parte del Commissario straordinario o del direttore generale dell’attività svolta dai direttori amministrativi e sanitari.

QUI IL TESTO APPROVATO DAL SENATO

 

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social