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Alta mortalità nell’area SIN Crotone – Cassano – Cerchiara di Calabria (DATI)

Lo studio epidemiologico Sentieri ha rilevato preoccupanti criticità nella zona caratterizzata dalla presenza di impianti chimici e discariche
ROMA – Inquinamento e patologie oncologiche. Nei giorni scori è stato presentato a Roma presso l’Istituto Superiore di Sanità il V Rapporto del Progetto SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale Territori e Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), relativo allo stato di salute della popolazione residente in 45 Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche (SIN). Tra queste rientra l’area Crotone – Cassano – Cerchiara di Calabria caratterizzata dalla presenza di impianti chimici e discariche. Tre Comuni con una popolazione totale di 78.629 abitanti. «La mortalità – si legge nel rapporto – presenta sia negli uomini sia nelle donne eccessi per tutte le cause e per tutti i tumori. Fra le cause di interesse eziologico a priori si osserva un eccesso di malattie respiratorie nella popolazione femminile. Si rilevano in entrambi i generi eccessi relativi a tutte le cause naturali, a tutti i tumori maligni e alle malattie respiratorie nelle donne. Si segnalano eccessi delle malattie degli apparati digerente e urinario in entrambi i generi, e di malattie dell’apparato circolatorio negli uomini. Per le cause di interesse a priori si osserva negli uomini un difetto per asma, e nelle donne eccessi per tumore maligno del colon retto e per le malattie respiratorie».


ADOLESCENTI E BAMBINI
«Il numero ridotto di decessi osservati – affermano gli epidemiologi nel V Report Sentieri – non consente di delineare un chiaro profilo di mortalità per le diverse cause selezionate. Si evidenzia però un eccesso della mortalità generale nella classe di età giovanile. Il numero di ricoverati per tutte le cause naturali risulta in eccesso rispetto all’atteso in tutte le classi di età analizzate compreso il primo anno di vita, classe in cui si osserva un eccesso anche per le condizioni morbose di origine perinatale. I tumori del sistema nervoso centrale fanno registrare eccessi di ricoverati in età pediatrica, adolescenziale e giovanile. Altri eccessi di ricoverati riguardano in dettaglio il linfoma di Hodgkin tra i giovani adulti e le malattie respiratorie acute tra gli adolescenti. Un difetto di ricoverati per leucemia si osserva in età pediatrica».

CAUSE
«Numerose sono le cause di morte potenzialmente ascrivibili alla contaminazione ambientale, – è scritto nel report illustrato a Roma il 4 luglio – fra esse i tumori epatici, polmonari, renali. L’eccesso di mesotelioma pleurico nella popolazione maschile era già stato segnalato nel primo Rapporto del progetto Sentieri e riflette la presenza d’amianto largamente utilizzato come isolante termico nel polo industriale di Crotone. L’analisi dell’ospedalizzazione conferma il dato relativo ai tumori epatici, polmonari e renali. Vi è inoltre un eccesso di ricoverati per tumore maligno della pleura negli uomini, anche se affetto da incertezza. Alla luce dell’elevata contaminazione da cadmio, particolarmente rilevante appare il dato relativo ai ricoveri per nefrite, sindrome nefrosica, nefrosi, comprese le insufficienze renali. Un recente studio relativo al sito di Crotone ha consentito di descrivere il quadro d’insieme della contaminazione ambientale. Le aree industriali dismesse di Crotone comprendevano un polo chimico e un polo metallurgico, finalizzato quest’ultimo alla produzione dello zinco. Discariche ed aree di smaltimento abusivo di rifiuti industriali si trovano inoltre sia a Crotone, sia a Cassano allo Ionio e a Cerchiara Calabrese. Nel suolo dell’area industriale di Crotone e nelle acque sotterranee si riscontrano elevate concentrazioni di metalli pesanti, in particolare cadmio, piombo e zinco; nell’area portuale anche arsenico, mercurio, cromo e rame. Viene inoltre segnalata contaminazione da DDT. La dovizia di informazioni sulla contaminazione delle diverse matrici ambientali e il riscontro di numerosi eccessi di mortalità e ospedalizzazione di patologie per le quali un ruolo eziologico degli agenti inquinanti presenti è accertato o sospettato, concorrono a indicare la necessità di un potenziamento della sorveglianza epidemiologica nell’area di Crotone».





Immagine di repertorio




















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