Calabria
Muore all’ospedale di Locri. Esposto in Procura del Sindaco: “punire i responsabili”

Morta nel giorno di ferragosto dopo aver trascorso la notte al Pronto soccorso in attesa di essere operata al femore martedì. Il sindaco aveva denunciato la mancanza di medici, ortopedici e anestesisti. Di oggi l’esposto in Procura e il durissimo attacco “un evidente caso di omicidio colposo maturato in un contesto di associazione a delinquere mascherato da incapacità organizzativa e di scaricabarile”
LOCRI – “Se malauguratamente, la signora dovesse morire prima dell’intervento fissato per martedì 20 agosto, vista l’assenza di medici, ortopedici e anestesisti, i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e dell’ospedale, la Regione Calabria e il Ministero della Salute, dovranno rispondere del reato di associazione a delinquere e concorso in omicidio doloso”. Parole tristemente profetiche quelle scritte due giorni fa dal Sindaco di Locri Giovanni Calabresi che più di tutti da anni si batte per una sanità dignitosa e rispettosa di una comunità perennemente mortificata. La signora, infatti, una 90enne arrivata martedì sera all’ospedale di Locri è deceduta nel tardo pomeriggio di ieri.
Il sindaco, come preannunciato, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica “dopo l’ennesimo, presunto caso di malasanità – si scrive in un comunicato diramato dallo stesso Calabrese – verificatosi nell’ospedale cittadino”, con la morte di una donna in circostanze che sono in corso d’accertamento. Calabrese chiede, in particolare, che “si faccia chiarezza su quanto è accaduto e affinché vengano puniti i responsabili, facilmente individuabili – sostiene – nel Ministero della Salute e nel Commissario di Governo, nella Regione Calabria, nella Direzione dell’Azienda sanitaria provinciale e nella Direzione sanitaria dell’ospedale di Locri. Nulla accade per caso. La morte della signora Raffaela Mulé è un evidente caso di omicidio colposo maturato in un contesto di associazione a delinquere mascherato da incapacità organizzativa e di scaricabarile. L’ennesimo, purtroppo. Quanto accaduto era facilmente prevedibile. Il personale sanitario è volutamente abbandonato con l’intento di creare disagio e raggiungere altri obiettivi – scrive ancora Calabrese -. A chi ha creato queste condizioni poco importa se le conseguenze di tutto ciò ricadono sugli incolpevoli cittadini, che a volte ci rimettono la vita. Il ridimensionamento dell’ospedale di Locri è un progetto che viene da lontano. Un disegno politico criminoso senza scrupoli che oggi si cerca di attuare attraverso i Commissari”.
Prima il centro destra e poi il centro sinistra – sostiene ancora il sindaco Calabrese – hanno cercato di affossare l’ospedale di Locri riducendo ciò che ne costituisce l’ossigeno, e cioé medici e infermieri. Ora i Commissari, forti del loro mandato, ma guidati dalla stesa ‘mente’, pretenderebbero di dare il colpo di grazia all’ospedale smantellando alcuni reparti. È evidente che esiste un ben preciso progetto punitivo nei confronti della Locride. Ci opporremo a questo triste e demenziale progetto – dice ancora Calabrese – con tutte le nostre forze perché siamo convinti che la Locride debba avere il proprio ospedale funzionante e così anche la Piana con Polistena. L’idea di un unico ospedale Polistena-Locri, con i reparti divisi tra i due territori, sarebbe l’ennesima mortificazione per tutti. Noi ci opporremo”.


















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