Italia
Assicurazione, arriva “Rc auto familiare”: sconti e classe migliore, anche per le moto

Calerà l’assicurazione per auto ma sopratutto per i mezzi a due ruote. Moto e motorini “di famiglia” potranno ottenere, anche a rinnovo della polizza, l’assegnazione della classe migliore e quindi un premio più basso.
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Se siamo in possesso di una moto o uno scooter in 14esima fascia, mentre l’automobile è alla prima, a partire dal prossimo rinnovo dell’assicurazione anche il mezzo a due ruote passerà in prima fascia, con un notevole risparmio “economico” sul premio assicurativo. È la novità più importante, che darà una boccata d’ossigeno agli italiani, introdotta con l’emendamento al decreto fiscale che ha ottenuto il via libera dalla commissione Finanze della Camera. La nuova “Rc auto familiare” si applicherà sia a mezzi diversi, come auto e motorino, sia sui rinnovi dell’assicurazione. Le nuove norme, che ampliano di fatto la legge Bersani in materia di classi di merito e Rc auto, consentono a tutti i componenti del nucleo familiare di assicurare i mezzi di trasporto “anche di diversa tipologia” (quindi non più solo auto con auto ma anche auto con motorino o moto) con la classe di merito più favorevole, a patto però che non ci siano stati incidenti “con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi 5 anni”.
“L’emendamento avrà un notevole impatto sull’economia delle famiglie: stimiamo un risparmio fra il 30 e il 40% sulle polizze Rc auto”, ha sottolineato il deputato del Movimento 5 stelle Andrea Caso, firmatario dell’emendamento “si tratta di una enorme evoluzione che non sarà applicabile solo alle nuove polizze, ma anche a quelle in fase di rinnovo. Un primo passo per abbattere le discriminazioni fra Nord e Sud nell’Rc auto”
Il Codacons “attenzione alle insidie”
Rc auto familiare potrebbe essere un vantaggio per le famiglie italiane, ma il provvedimento nasconde pericolose insidie per le tasche degli italiani perché potrebbe determinare un rincaro generalizzato delle tariffe. Lo afferma il Codacons, commentando la misura inserita del Dl Fisco. “Sulla carta l’Rc auto familiare potrebbe portare reali vantaggi per gli assicurati, specie i neopatentati, ma il rischio concreto è che le compagnie di assicurazioni reagiscano alla misura aumentando in modo lineare le tariffe per tutti, in modo da recuperare i minori guadagni – spiega il presidente Carlo Rienzi – Una possibilità tutt’altro che remota, vista l’esperienza del passato, e per questo vigileremo con la massima attenzione affinché le imprese assicuratrici non annullino i vantaggi per i consumatori garantiti dal provvedimento”. In base agli ultimi dati ufficiali oggi un neopatentato paga in Italia in media 735,6 euro per assicurare la propria autovettura, con differenze enormi a livello territoriale – spiega il Codacons – Diversamente dalle altre categorie di assicurati, non è il sud ma la Toscana a detenere il primato del caro-polizza: a Pistoia e Prato infatti un neopatentato paga 1.050 euro per l’Rc auto, mentre nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola la stessa categoria di assicurato paga solo 531,9 euro.
















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