Calabria
Rogo alla tendopoli, nigeriana assolta dall’accusa di strage

Nell’incendio che mandò in fumo circa 200 baracche, morì Becky Moses. La Corte di Assise di Palmi ha disposto l’immediata scarcerazione dell’imputata
PALMI (RC) – La Corte d’Assise di Palmi ha assolto, perché il fatto non sussiste, la donna nigeriana accusata di essere la mandante dell’incendio divampato la notte del 27 gennaio 2018 nella vecchia tendopoli di San Ferdinando, che causò la morte di una donna e il ferimento di due persone. L’accusa aveva chiesto l’ergastolo per la donna, difesa dagli avvocati Ugo Singarella e Antonino Catalano, sostenendo che per motivi di gelosia avesse pagato due esecutori materiali per appiccare l’incendio alla baracca in cui dormiva la presunta rivale in amore. Il rogo distrusse 200 baracche, uccidendo Becky Moses. La Corte di Assise di Palmi ha disposto l’immediata scarcerazione dell’imputata.



















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