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Vigili del fuoco morti nell’esplosione, firmato decreto per i benefici ai familiari

Italia

Vigili del fuoco morti nell’esplosione, firmato decreto per i benefici ai familiari

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Vigili del fuoco morti quargnento

Il comandante nazionale dei Vigili del Fuoco, Fabio Dattilo, ha anche ricordato la tragedia in cui morirono tre pompieri tra cui Antonino Candido, reggino

 

ROMA – Il capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha firmato il decreto per la concessione dei benefici a favore degli eredi di Antonino Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo, i tre pompieri morti nell’esplosione dell’edificio a Quargnento, in provincia di Alessandria.

Ai tre e alle loro famiglie, ad un mese esatto dalla tragedia (il 5 novembre scorso), va il pensiero di Dattilo e di tutti i vigili del fuoco d’Italia. La norma attualmente in vigore, in caso di morte in servizio per i vigili del fuoco, prevede il riconoscimento di vittime del dovere e, conseguentemente, la concessione ai familiari di alcuni benefici, come peraltro previsto per gli altri corpi dello Stato.

Benefici che consistono in una elargizione speciale di circa 250mila e in un assegno vitalizio mensile di circa 1.200 euro. Per i familiari e i figli dei pompieri, infine, resta ferma la possibilità al compimento della maggiore età di essere assunti nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

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