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Virus cinese, i medici di famiglia “vaccinatevi contro l’influenza”. I consigli dell’OMS

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Virus cinese, i medici di famiglia “vaccinatevi contro l’influenza”. I consigli dell’OMS

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La sintomatologia del coronavirus è la stessa dell’influenza stagionale, che sta per raggiungere il picco. Il consiglio dei medici “vaccinatevi contro influenza. Consente una più facile distinzione delle infezioni”. Sale a 170 il numero delle vittime, oltre 6.000 i contagi. LʼOms ha diffuso una serie di precauzioni e consigli per evitare paure e contagi

 

Il coronavirus ha causato finora 170 morti e 6.078 contagi accertati.I dati mostrano un possibile rallentamento dei contagi: martedì ne sono stati confermati 1.459 contro i 2.077 di lunedì. In Cina restano 9.239 i casi sospetti e 103 i sopravvissuti dimessi dagli ospedali.

Più casi sospetti per sovrapposizione con l’influenza

La sintomatologia del coronavirus è la stessa dell’influenza stagionale, che sta per raggiungere il picco. Anche per la contemporaneità fra l’allarme per il virus e l’influenza si susseguono le segnalazioni di casi sospetti. A spiegarlo è Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, a margine di un evento della Fimmg. “E’ chiaro che in una situazione come questa può venire il dubbio“, spiega Brusaferro, “il fattore di rischio in questo momento è l’essere stati in una zona dove circola il virus. L’evoluzione è continua – aggiunge – i casi sospetti vengono sottoposti a screening, valutati. E i laboratori fanno il loro lavoro in maniera molto puntuale e competente. Appena poi ci dovessero essere conferme vengono comunicate. Il sistema di screening, di valutazione, informativo e’ stato realizzato e lo applichiamo”. “Non si può escludere un caso in Italia – conclude – noi lo riteniamo possibile, facciamo di tutto per intercettarlo il prima possibile perché prima di tutto si tutela la salute della persona, poi si tutela la salute della collettività”.

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Vaccinarsi contro la normale influenza

Invitano alla vaccinazione contro l’influenza i medici di famiglia della Fimmg, Federazione italiana di medicina generale, in merito alla situazione coronavirus. “Vaccinarsi – spiega Silvestro Scotti, segretario nazionale della Fimmg, a margine di un evento al ministero della Salute – riduce la circolazione dell’influenza, crea meno casi, meno pressione sul servizio sanitario che può concentrare maggiore attenzione su eventuali casi da nuovo virus. Rende la diagnosi differenziale, cioè la distinzione tra le due infezioni, più facile, più rapida e porta all’isolamento di eventuali casi di coronavirus“. “La paura principale – aggiunge – è che si mettano insieme i timori per l’influenza fortemente attiva in questo periodo dell’anno e i timori per il coronavirus. Chi non è vaccinato si vaccini perché facendolo rende due servizi. Uno a se stesso e uno al medico che lo visita, perché ne facilita la diagnosi”. “Non é tardi per vaccinarsi – conclude – la stagione dell’influenza finisce, di solito, tra fine marzo e inizio aprile, la vaccinazione ha un’efficacia a partire dai 14 giorno dopo”.

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I consigli dell’OMS per evitare contagio e paura

Sul coronavirus che si sta diffondendo in tutto il mondo dalla Cina c’è ancora tanto da scoprire. Gli esperti hanno quindi emanato una serie di consigli, la maggior parte dei quali generici in caso di malattie di questo tipo, che dovrebbero se seguiti cercare di rallentare il diffondersi della malattia.

Per quanti devono necessariamente partire è consigliato adottare le misure di prevenzione generale tra cui:
lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi
– consumare solo cibo ben cucinato e bere acqua in bottiglia
– evitare luoghi di assembramento quali mercati di animali vivi e morti
– evitare il contatto stretto con malati o, in caso, non si possano adottare queste misure coprirsi narici e bocca con mascherina
– evitare di tossire o starnutire senza coprirsi con un fazzoletto o in mancanza di questo si consiglia di tossire nell’incavo del gomito.

Al personale sanitario che si accinge a visitare un malato sospetto, per motivi precauzionali, si raccomanda che, oltre a adottare le misure standard di biosicurezza, applichi le precauzioni per prevenire la trasmissione per via aerea e per contatto. In particolare, dovrebbe indossare mascherina e protezione facciale e guanti.

Per i contatti/familiari di pazienti affetti da sospetta infezione o fintanto che avvenga il trasporto del malato in ospedale è consigliato quanto suggerito dall’Oms:
– collocare il paziente in una stanza singola ben ventilata
– limitare il numero di assistenti del paziente, idealmente una sola persona in buona salute
– nessun visitatore
– i membri della famiglia dovrebbero stare in una stanza diversa o, se ciò non è possibile, mantenere una distanza di almeno un metro dalla persona malata (ad es. dormire in un letto separato); ridurre al minimo la condivisione spazio e garantire che gli spazi condivisi siano ben ventilati.

L’assistente del malato dovrebbe sempre indossare una maschera medica ben aderente quando nella stessa stanza con il malato. Scartare la maschera dopo l’uso e lavare le mani dopo la rimozione della maschera; lavare le mani dopo ogni contatto con il malato usando sapone e acqua quando le mani sono visibilmente sporche. Utilizzare asciugamani di carta usa e getta; se di stoffa, sostituirli quando si bagnano; eliminare i materiali utilizzati per coprire la bocca o il naso; evitare il contatto diretto con i fluidi corporei, in particolare per via orale o secrezioni respiratorie e feci. Evitare di condividere spazzolini da denti, sigarette, utensili da cucina. Le stoviglie devono essere pulite con sapone o detersivo e acqua dopo l’uso e possono essere riutilizzati; pulire e disinfettare le superfici più frequentemente toccate come comodini, giroletti e altri mobili per la camera da letto e bagno ogni giorno con un normale disinfettante domestico contenente soluzione di candeggina diluita (candeggina in una parte per 99 parti di acqua); pulire vestiti, lenzuola, asciugamani e teli da bagno usati dalle persone malate in lavatrice a 60-90 °C ; tutti i membri della famiglia devono essere considerati contatti e la loro salute dovrebbe essere monitorata: se un membro della famiglia sviluppa sintomi di infezione acuta respiratoria, inclusi febbre, tosse, mal di gola e respirazione difficile, inquadralo come possibile infetto.

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