Italia
Seggiolini antiabbandono, da domani il contributo di 30 euro. Come richiederlo

A partire da domani, giovedì 20 febbraio, basterà registrarsi sulla piattaforma informatica sviluppata da Sogei e che, una volta messa online, sarà raggiungibile dal sito del Ministero dei Trasporti
ROMA – Al via da domani l’assegnazione del contributo o del rimborso per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono. Per ottenere il bonus sarà necessario registrarsi sulla piattaforma e il contributo sarà erogato mediante il rilascio di un buono spesa elettronico del valore di 30 euro valido per l’acquisto del dispositivo per ogni bambino di età inferiore ai 4 anni. Ieri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che rende operativo l’incentivo per l’acquisto.
Anche chi ha già acquistato il dispositivo avrà diritto al rimborso e per averlo bisognerà farne richiesta registrandosi sulla piattaforma entro 60 giorni dal 20 febbraio, allegando copia del giustificativo di spesa.
Si ricorda che l’obbligo di utilizzo dei seggiolini antiabbandono per i bimbi fino a 4 anni è già in vigore, nel Codice della Strada, da novembre 2019, ma le sanzioni in caso di violazione scatteranno solo dal 6 marzo 2020. La proroga è stata accordata per permettere sia alle aziende di predisporre i nuovi prodotti conformi agli standard ministeriali e sia ai genitori di essere informati adeguatamente e acquistarli usufruendo anche del contributo ministeriale. In commercio inoltre sono disponibili i seggiolini con allarme integrato o i dispositivi autonomi da collegare ai seggiolini di cui si è già in possesso e il venditore ha l’obbligo di fornire un certificato di conformità ai requisiti stabiliti per legge del dispositivo acquistato.
Per registrarsi e ottenere il contributo è necessaria l’identità digitale SPID, che si può ottenere gratuitamente presso gli sportelli delle Poste italiane. Poi entro 30 giorni sarà rilasciato un buono di spesa elettronico di 30 euro che avrà la durata di 30 giorni (se non utilizzato potrà essere richiesto nuovamente). Le domande saranno soddisfatte in ordine cronologico di arrivo ma le risorse stanziate, 1 milione di euro annui, dovrebbero essere sufficienti per tutti.



















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