Italia
400 contagi in Italia, ma 4 su 5 hanno sintomi lievi. E la coppia cinese è guarita

Il 95% dei tamponi (meno del 4%) ha dato esito negativo e a partire da oggi solo saranno effettuati solo su chi presenta sintomi e con chi è stato a contatto con persone positive. Oltre la metà dei positivi al virus non ha bisogno di cure ospedaliere e 4 su 5 hanno sintomi lievi
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COSENZA – Sono 12 le persone morte affette da coronavirus in Italia: l’ultima vittima è un uomo di 69enne in Emilia-Romagna, ma originario di Lodi, paziente con “importanti patologie pregresse” deceduto questa mattina. Sulla base dei dati forniti dalle regioni sono 400 le persone contagiate dal nuovo coronavirus in Italia. Di queste, 12 persone sono decedute e 3 persone sono guarite. I pazienti ricoverati con sintomi sono 116, 36 si trovano in terapia intensiva, mentre 209 sono in isolamento domiciliare. Quindi la stragrande maggioranza delle persone sono in una condizione in cui non necessitano di cure ospedaliere. Questi i dati ufficiali comunicati oggi nella conferenza delle ore 18 dal commissario per l’emergenza della Protezione civile, Angelo Borrelli che in apertura di conferenza ha sottolineato che “la coppia ci cittadini cinesi ricoverata allo Spallanzani di Roma è guarita, questa sera abbiamo 3 guariti ed è una buona notizia”. Sono 23 le province italiane in cui si sono registrati casi di coronavirus. Le regioni interessate sono dieci: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Liguria, Sicilia, Marche, Lazio. Primo caso nelle Marche.
Contagiati 4 minori
Per la prima volta ci sono sei i minori risultati positivi al Coronavirus in Lombardia. La maggior parte legati alla cosiddetta zona rossa dove ora vige il divieto di ingresso e di uscita e sono tutti in buone condizioni. Si tratta di una bambina di 4 anni di Castiglione d’Adda ricoverata al San Matteo, di un 15 enne ricoverato a Seriate (Bergamo) e due ragazzini di 10 anni di Soresina (Cremona) e di San Rocco al porto (Lodi) già tornati a casa. Positivo nei giorni scorsi anche un 17enne della Valtellina che frequenta un istituto di Codogno e successivamente anche un suo compagno di scuola della provincia di Sondrio.
Effettuati 10mila tamponi. Da oggi solo su soggetti con sintomi
In Italia sono stati eseguiti oltre 10mila test per la rilevazione del nuovo coronavirus, contro i meno di mille in Germania e Francia. Lo detto all’ANSA Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e membro italiano all’Oms. Ciò “si spiega con il fatto che alcune Regioni non hanno inizialmente seguito le linee guida basate sulla evidenza scientifica che prevedevano il test solo a soggetti sintomatici con ‘fattori di rischio’ legati a provenienza e contatti avuti. Alcune regioni hanno esteso i test e ciò ha generato una sovrastima dei casi. Da oggi verranno eseguiti i tamponi per il coronavirus solo sui soggetti sintomatici visto che la larghissima parte dei tamponi effettuati, il 95%, finora hanno dato esito negativo. Questo conferma che il rischio contagio “è elevato nei soggetti sintomatici mentre è marcatamente più basso nei soggetti asintomatici”. Da qui la decisione di effettuare i tamponi solo sui soggetti che presentano sintomi, visto che siamo in un periodo di pandemia e e a chi ha avuto contatti con persone positive.
Casi accertati dopo secondo tampone sono 190
Walter Ricciardi ha anche sottolineato che al momento “In Italia i casi confermati di contagio da nuovo coronavirus sono al momento poco più di 190 e sono quelli che hanno avuto la conferma di positività a seguito del secondo test effettuato dall’Istituto superiore di sanità (Iss)”. Nel numero totale di contagiati indicato ad oggi, sono infatti inclusi tutti i soggetti risultati positivi ai test delle Regioni, ma per vari – ha detto – manca ancora la conferma del secondo test dell’Iss”.
I numeri aggiornati della Protezione Civile alle 18
Nelle singole Regioni il numero di contagiati è il seguente:
- Regione Lombardia: 258 casi
- Regione Veneto: 71 casi
- Regione Emilia Romagna: 47 casi
- Regione Liguria: 11 casi
- Regione Piemonte: 3 casi
- Regione Lazio: 3 casi
- Regione Sicilia: 3 casi
- Regione Toscana: 2 casi
- Regione Marche: 1 casi
- Provincia Autonoma di Bolzano: 1 casi



















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