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Coronavirus, In Italia 59.138 contagi (+3.957) e 5.476 morti (+651). 952 guariti in più da ieri

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Coronavirus, In Italia 59.138 contagi (+3.957) e 5.476 morti (+651). 952 guariti in più da ieri

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Salgano a 7.024 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, mentre sono 59.138 i contagiati totali con 3.957 nuovi positivi e 5.476 morti con un incremento da ieri di 651 nuove vittime. Borrelli e Locatelli “numeri minori rispetto a ieri, andiamo verso i segni delle misure adottate. Non abbassare la guardia, la prossima settimana sarà cruciale”

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COSENZA – Alla protezione Civile Angelo Borrelli, commissario per l’emergenza coronavirus, ha fatto il consueto punto della situazione leggendo i numeri dell’epidemia di coronavirus che ha colpito la nostra nazione con i dati forniti dalle singole regioni. Il commissario, come avviene oramai da una settimana, ha aperto la conferenza stampa leggendo il numero dei guariti che rispetto a ieri fa registrare 952 guariti in più che porta il totale dei dimessi a 7.024. Le persone positive al coronavirus sono 3.957 in più nelle ultime 24 ore che porta il totale dei malati a 46.638. Ad oggi il numero delle persone contagiate è di 59.138. Delle persone positive 23.783 si trovano in isolamento domiciliare, 19.846 sono ricoverati con sintomi negli ospedali italiani e 3.009 terapia intensiva (il 6% del totale e di questi, 1.142 sono solo in Lombardia) con un aumento di 142 persone in più. Anche oggi purtroppo si registra un alto numero delle vittime con 651 deceduti in più da ieri che porta il totale delle vittime di persone con cornavirus a 5.476. Anche se va sottolineato che il dato è leggermente inferiore rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 793 morti. “sono numeri minori rispetto a quelli di ieri – ha detto Borrelli –  e ci auguriamo che possano essere confermati anche nei prossimi giorni. Non dobbiamo abbassare la guardia e seguire tutti i provvedimenti rimanendo a casa e limitando gli spostamenti. Sono due mesi che siamo qui e lavoriamo dalle 14 alle 15 ore al giorno senza soste. Ringrazio gli uomini e le donne del Dipartimento e le loro famiglie. I colleghi positivi al Covid continuano a lavorare dalla propria abitazione, non hanno particolari criticità. La struttura continuerà a gestire l’emergenza, voglio rassicurare. È il nostro lavori e ne andiamo fieri” ha concluso il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, comunicando 12 contagiati al Dipartimento.

Andiamo verso segni tangibili delle misure

“Non vogliamo farci prendere da facili entusiasmi né sopravvalutare una tendenza ma è un segnale che arriva a quella che comincia ad avvicinarsi come una distanza temporale rispetto alla quale ci aspettiamo di vedere segni tangibili di misure di contenimento intraprese“. L’ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità durante la conferenza stampa alla Protezione civile. “Le prima misure stringenti di contenimento sono state adottate l’11 marzo, quindi ci aspettavamo di vedere risultati a partire da 2-3 settimane. Quindi la prossima settimana sarà da questo punto di vista assolutamente cruciale e ci aspettiamo di vedere un segnale di inversione di tendenza. È fondamentale – ha aggiunto Locatelli – quanto più possibile nei contesti familiari mantenere misure stringenti di contenimento dei soggetti risultati positivi al coronavirus. E’ un altro sacrificio che si chiede al Paese ma è importante. Altrimenti rischiamo di perpetuare il meccanismo di diffusione del virus. Poi l’appello “al senso responsabilità di tutti i familiari dei pazienti positivi“.

 

 

Numero dei positivi regione per regione

17.885 i malati in Lombardia (515 in più di ieri)
6390 in Emilia-Romagna (+729 di ieri)
4644 in Veneto (+430)
4127 in Piemonte (+621)
2231 nelle Marche (+234)
2144 in Toscana (+239)
1351 in Liguria (+192)
1272 nel Lazio (+186)
866 in Campania (+73)
738 in Friuli Venezia Giulia (+72)
885 in Trentino (+95)
648 in provincia di Bolzano (+48)
748 in Puglia (+106)
596 in Sicilia (+138)
539 in Abruzzo (+45)
500 in Umbria (+53)
354 Valle d’Aosta (+50)
337 in Sardegna (+6)
260 Calabria (+35) (QUI I DATI AGGIORNATI)
52 in Molise (+5)
81 in Basilicata (+15)

Quanto alle vittime: 3456 in Lombardia (+361), 816 in Emilia-Romagna (+101), 169 in Veneto (+23), 283 in Piemonte (+45), 184 nelle Marche (+30), 91 in Toscana (+21), 171 in Liguria (+19), 29 in Campania (+7), 53 Lazio (+3), 47 in Friuli Venezia Giulia (+5), 31 in Puglia (+2), 23 in provincia di Bolzano (+3), 8 in Sicilia (+2), 33 in Abruzzo (+11), 16 in Umbria (+6), 9 in Valle d’Aosta (+1), 35 in Trentino (+7), 7 in Calabria (+2), 7 in Sardegna (+3), 7 in Molise (+0).

Ancora record di denunce: solo ieri oltre 11mila

Nella giornata di ieri le Forze di polizia hanno controllato, in applicazione delle misure di contenimento del contagio, 208.053 persone e 11.068 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 75.362, denunciati 142 esercenti e sospesa l’attività di 20 esercizi commerciali. Salgono così a 1.858.697 le persone controllate dall’11 al 21 marzo 2020, 82.041 quelle denunciate ex articolo 650 C. P., 1.943 le denunce ex articolo 495 C. P., 910.023 gli esercizi commerciali controllati e 2.119 i titolari denunciati.

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